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Nino La Guidara: "Venetico deve voltare pagina"

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Lo sfidante promette che darà voce ai cittadini e rivolgerà la sua attenzione a tutto il territorio
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Nino La Guidara

In molti le attribuiscono l’assenza sul territorio di Venetico, soprattutto al termine di ogni tornata elettorale.
«È vero, si tratta di un’assenza fisiologica, per via del lavoro che svolgo e del mio impegno continuo con le scuole. Qualora dovessi vincere, e stavolta sarà così, mi dedicherò pienamente al Comune. Ho già individuato chi mi sostituirà nel mio lavoro di tecnico informatico».

In passato, si è misurato in più occasioni con Rizzo ma non è andata a buon fine. Penso alle elezioni del 2012 e del 2017.
«Ripeto, questa volta sono ottimista, e ce la farò. Le cose sono cambiate, sento che c’è tanta voglia di cambiamento tra la gente».

Qual è il suo modo di intendere la politica?
«Completamente agli antipodi rispetto alla visione di Rizzo, che ritengo sia un “accentratore”. Viceversa, io sarò il sindaco che dà voce a tutti. Ad esempio, ci sarà un contatto diretto tra me e gli assessori. Creerò una squadra che troverà collaborazione e pieno confronto. Insomma, non ci sarà alcuna sudditanza».

Nella sua squadra convergono più forze ed emerge il supporto della senatrice Barbara Floridia.
«Abbiamo dato vita a un tavolo programmatico comune a cui lavoriamo da più di due mesi. Della lista fanno parte pure alcuni membri dei tre gruppi che nella scorsa competizione amministrativa erano in campo separatamente, come Francesco Federico, Katia Spinella e Nino Mento, oltre a Ivan Giordano e Salvina Lipari. Ringrazio la senatrice Barbara Floridia che ci ha affiancato nella formazione di un gruppo unico che possa rappresentare una grande forza per il cambiamento politico di Venetico. La sua fattiva presenza ha portato coesione e condivisione intorno alla mia candidatura».

Cosa manca a Venetico? Nel caso in cui indosserà la fascia tricolore che cosa farà prima di tutto?
«È necessario considerare tutto il territorio che non è rappresentato solo dal lungomare. Manca la manutenzione delle strade: un esempio è la via Nazionale, dove in caso di forti precipitazioni i tombini non reggono il carico delle acque. Serve quindi un controllo a 360 gradi. Interverrei anche sull’impiantistica sportiva, penso che lo stadio comunale lasciato in quelle condizioni gridi vendetta e il progetto di una passerella pensato dall’Amministrazione Rizzo non mi convince affatto».

Seguirà la sfida che si gioca a Messina, visto che potrebbe interfacciarsi col prossimo sindaco metropolitano. Chi vincerà secondo lei?
«Guardi, ho un buon rapporto con De Luca, ma conosco bene anche Basile, Croce e De Domenico. Non sarà un problema, ma sottolineo che anche con tutti i sindaci dell’hinterland tirrenico ho un buon dialogo e sono certo di potermi confrontare su questioni comprensoriali».

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