Mercoledì, 25 Maggio 2022
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ANCHE DUE DENUNCIATI

Medici no vax, oggi l’Ordine di Messina ne sospende 168

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Denunciati per esercizio abusivo della professione. Pugno duro dell'Asp e dell'Ordine dei medici contro i sanitari non vaccinati. Due professionisti, già sospesi, continuavano ad effettuare prescrizioni. Uno di loro addirittura, pur essendo già sospeso dall'Ordine, si era presentato all'Asp per ritirare vaccini e ricettari. Da un controllo effettuato dai funzionari dell'Asp è risultato che il professionista anche dopo la notifica del provvedimento di sospensione aveva continuato a prescrivere farmaci e ad esercitare la professione. Come lui almeno un altro collega. Due le denunce presentare alla procura della repubblica per esercizio abusivo della professione ma l'indagine interna dell'Asp si sta allargando e punta a verificare la posizione di almeno un'altra ventina di medici. Intanto, l'Ordine dei medici, presieduto da Giacomo Caudo è chiamato a decidere le sorti di altri iscritti. Oggi riunione alle 14,30.

Oggi all’ordine del giorni del consiglio direttivo la sospensione di 168 professionisti. Un numero clamoroso che però potrebbe ridursi già prima che i consiglieri si siedano per il provvedimento.
«In questi giorni sono arrivate molte certificazioni che hanno attestato l’avvenuta vaccinazione dei nostri colleghi – spiega il presidente dell’Ordine dei Medici di Messina Giacomo Caudo – e anche stamattina potrebbero giungerne delle altre. Il numero delle sospensioni è comunque destinato a scendere».
La sospensione scatta perché i dottori disattendono l’obbligo vaccinale che la legge impone a tutti i sanitari. In una prima fase, era l’Asp ad occuparsi di segnalare all’Ordine i medici che dovevano essere sospesi. Da fine dicembre, il ministero della Salute “dialoga” direttamente con gli Ordini ed estrae le liste dei dottori no vax che devono essere sospesi dalle attività.
«Le risposte che abbiamo ricevuto in questi giorni riguardavano, oltre alle somministrazioni in extremis, casi di mancata registrazione della vaccinazione, o di un contagio recente per il quale è impossibile somministrare il vaccino. Il profilo di chi oggi sarà sospeso è piuttosto vario: ci sono medici di famiglia, liberi professionisti o dipendenti di aziende sanitarie. Ma temo che ci siano anche tanti casi di colleghi distratti che non avranno visto la posta certificata e non hanno potuto comunicare la loro vaccinazione e poi tanti colleghi che sono all’estero dove le regole sono diverse. Insomma credo che la maggior parte non siano no vax ma solo irraggiungibili. Fatto sta che dobbiamo sospenderli e poi verificare le successive valutazioni».

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