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Flash mob a Naso: protesta dei sindaci messinesi esclusi dal Pnnr

I primi cittadini della zona tirrenica sono stati chiamati a raccolta da Gaetano Nanì, sindaco di Naso, per lanciare un messaggio perchè si sentono abbandonati

Gaetano Nanì, sindaco di Naso

Oltre venti sindaci del Messinese si sono dati appuntamento domani mattina (sabato 18) alle 10, per un flash mob sul Ponte Naso, sulla strada statale 113, luogo simbolo dei collegamenti tra città capoluogo.
I primi cittadini della zona tirrenica, della provincia di Messina, chiamati a raccolta da Gaetano Nanì, sindaco di Naso, intendono lanciare così un messaggio forte al governo centrale, a quello regionale, al sindaco della città metropolitana e alle deputazioni europea, nazionale e regionale. «Questa parte di Sicilia collocata davanti alle Isole Eolie, ovvero in una delle mete turistiche più ambite d’Italia - hanno detto - è stata esclusa dal Pnnr, dal Piano complementare e dal Piano commerciale di Rfi».

«Non sarò più accondiscendete, non resterò zitto davanti a questo scempio: la mia terra continua ad essere dimenticata dalla politica, tagliata fuori dalle grandi linee di investimento», ha aggiunto il sindaco Nanì, che ha inviato una lettera di denuncia dopo l’amara constatazione che per il vasto comprensorio Tirrenico-Nebroideo, per i prossimi anni, non sono previsti investimenti pubblici.  Il primo cittadino ha chiesto quindi un impegno preciso su 4 punti: prosecuzione del doppio binario ferroviario da Patti a Castelbuono; la realizzazione dell’intervalliva Tirreno – Nebrodi (Ponte Naso – Randazzo); il potenziamento dell’aeroporto di Reggio Calabria check-in a Messina con aliscafo diretto e l’attivazione di Its, con indirizzi turistico e florovivaistico.

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