Venerdì, 03 Febbraio 2023
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L'ALLARME

Covid nel Messinese, sindaci si mobilitano per i vaccini: ecco le novità nei 5 comuni "gialli"

Il Covid 19 torna a fare paura in maniera forte e in provincia di Messina il rischio che da qui a poche settimane vi sia un forte incremento di casi e di ricoveri è concreto

La situazione è preoccupante. Inutile girarci attorno. Il Covid 19 torna a fare paura in maniera forte e in provincia di Messina il rischio che da qui a poche settimane vi sia un forte incremento di casi e di ricoveri è concreto.

Già adesso i “numeri” dei positivi nei vari Comuni sono in crescita, mettendo a rischio soprattutto coloro che non sono vaccinati e che in prevalenza finiscono in ospedale. Un quadro che il commissario Alberto Firenze ha fatto nella giornata di ieri nel corso di due distinti incontri: il primo a Milazzo con i sindaci dell’intero comprensorio, il secondo nel pomeriggio con gli amministratori dei cinque comuni tirrenici di Pace del Mela, Rodì Milici, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela e Villafranca Tirrena, che registrano il meno del 60% delle persone vaccinate.

Non vi sono state differenze di contenuti nei due incontri e il messaggio che è stato lanciato ai sindaci è quello di sensibilizzare tutti alla vaccinazione, ma anche di effettuare un monitoraggio di coloro che ancora tergiversano a recarsi nelle strutture preposte alla somministrazione delle dosi. Non solo. Ai sindaci è stato detto di invitare alla vaccinazione anche assessori e consiglieri, nonché di coinvolgere in questa attività informativa anche i medici di famiglia che solitamente godono di un rapporto fiduciario da parte dei propri pazienti.

«Bisogna pianificare ogni tipo di azione favorevole a far comprendere ai cittadini l'urgenza di accedere alle somministrazioni», ha concluso Firenze, evidenziando il rischio che la provincia di Messina che ha registrato il maggior numero di turisti, possa ritrovarsi in una situazione di forte criticità nelle prossime settimane, in quanto la variante sta colpendo la fascia d’età compresa tra i 25 ed i 40 anni, creando seri problemi a chi sino ad ora continua a tergiversare nella vaccinazione». Considerazioni condivise da tutti gli amministratori i quali hanno sottolineato come quotidianamente siano impegnati nelle attività di sensibilizzazione ma che già da tempo per recuperare il tempo perduto un ruolo decisivo spetta proprio ai medici.

«I dati diffusi dall’Asp che riguardano la mia città (ieri ben 120 casi) – ha detto il sindaco di Milazzo, Midili – segnano una crescita di persone positive. Milazzo ha superato il 50% della popolazione che ha ricevuto la doppia dose, ma se questi dati li leggiamo insieme a quelli dei malati di covid 19 che si stanno registrando nelle ultime giornate, notiamo che sono tante le persone che ancora sono infettate dal virus. Troppi se si pensa che alcuni mesi fa eravamo tutti in attesa di un aiuto scientifico che ci consentisse di vivere nuovamente in maniera normale. Il vaccino c’è, è disponibile e occorre fare di tutto per indurre i cittadini che non lo hanno ancora fatto a recarsi presso i centri vaccinali e compiere un gesto di grande responsabilità verso se stessi e verso gli altri. Non vi sono giustificazioni».

Nel corso degli incontri sono state evidenziate anche le criticità esistenti (dall’esame dei tamponi e il riscontro agli interessati ai costi ancora non rimborsati dalla Regione ai Comuni che a loro spese stanno garantendo il servizio di raccolta dei rifiuti alle persone contagiate),

Ai sindaci dei 5 Comuni è stato ribadito che dovranno continuare ad adottare le restrizioni fino al 6 settembre con l'uso obbligatorio delle mascherine in tutti i luoghi al chiuso e in quelli all'aperto dove sono presenti più soggetti, a eccezione dei bambini di età inferiore ai dodici anni, dei soggetti affetti da patologie che ne rendono incompatibile l'utilizzo e di coloro che, nel rispetto delle misure di prevenzione, effettuano attività sportiva all'aperto; il divieto di assembramento nelle aree pubbliche; per le attività di banchetto e per gli eventi privati restano ferme le disposizioni vigenti con obbligo di tampone rinofaringeo per gli operatori e per i partecipanti nelle 48 ore antecedenti l'evento (solo per i non vaccinati).

Il sindaco di Villafranca, Matteo De Marco ha rinnovato l'opportunità di concedere ai medici dell'Asp i locali del Centro diurno per attivare un punto vaccinale fisso, non solo quindi limitato allo svolgimento degli open-day che – come confermato dal commissario Firenze – proseguiranno fino a martedì 14 settembre al Parco Corolla di Milazzo. Le somministrazioni avverranno prevalentemente con i sieri Pfizer e Moderna. Prosegue, in contemporanea, anche il consueto e normale iter di prenotazione attraverso l’apposita piattaforma telematica.

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