
La parola torna al campo in attesa delle “differite” novità societarie: il Messina affronta il Foggia, altro delicato scontro salvezza dopo quello vinto la scorsa settimana sul campo della Turris. In mezzo tra le due gare giorni intensi, a cominciare dalle dimissioni irrevocabili del ds Giuseppe Pavone, non rientrato in sede, con il suo approdo al Trapani data ormai per quasi certo una volta formalizzata la rescissione. E appunto l’attesa per il trasferimento delle risorse chiamate a sancire il passaggio dell’80% delle quote del club alla AAD Invest, al momento ancora non arrivate. Con la trattativa che risulta congelata, rendendo di fatto necessario un ulteriore esborso da parte dell’attuale proprietà, alla quale toccherà per ragioni temporali e tecniche, onorare gli impegni relativi a stipendi e contributi di metà mese. Mentre si spera, dopo avere dato piena fiducia a questa pista scartando le altre, che non si tramuti nell’ennesima strada senza uscita.
Una situazione che pone tutto l’ambiente in una condizione di stallo, operativo ed emozionale. Anche a livello logistico e organizzativo, oltre che programmatico (ma questa, purtroppo, non è una novità in casa giallorossa).
La curiosità, dunque, è anche nel capire come avrà, la squadra, somatizzato questo frangente. I calciatori lavorano agli ordini di un Giacomo Modica ancora in silenzio e la cui posizione, al netto dei risultati, risulta in discussione. Ci si gioca tanto nel match odierno ma trovare la concentrazione è tutt’altro che semplice. E la classifica, ancora preoccupante, è l’esatta fotografia di tutto ciò che è stato vissuto in questo mesi, nonostante le tante partite nelle quali, con un pizzico di convinzione, maturità e malizia in più, si sarebbe potuto rimpinguare il bottino di punti. Un vero peccato.
Al “Franco Scoglio” arriverà un avversario che ha vissuto un girone d’andata altrettanto tribolato, tra cambi d’allenatore e rivoluzioni tecniche, con gli addii degli ex Domenico Roma ed Ezio Capuano (subentrato a Brambilla) e l’approdo dell’attuale trainer Luciano Zauri. Coi Satanelli ora in serie utile da quattro turni. Out Santaniello, Sarr e l’ex Carillo, dovrebbero partire dalla panchina Emmausso e Zunno. Rientra dalla squalifica Vezzoni che è in ballottaggio per un posto nel 4-3-3.
In casa Acr, invece, a livello di formazione, Modica dovrebbe andare verso la conferma del 3-5-2. Non convocato Blue Mamona per infortunio, inserito invece l’acciaccato Pedicillo che dovrebbe però partire dalla panchina. Gli under in campo inizialmente dovrebbero essere Frisenna, Anatriello e Ortisi. Per la quarta “casella” in corsa Anzelmo (con l’ex Garofalo che si accomoderebbe in panchina) e Salvo (a giocarsi il posto con Lia).

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