Sabato, 20 Ottobre 2018
MESSINA

Viadotto Ritiro, avvisate le famiglie

di
smontaggio ritiro, Messina, Archivio
svincolo dall'alto

I tempi per entrare nel vivo dei lavori adesso sono maturi. Il viadotto Ritiro aspetta da 5 anni il momento in cui la messa in sicurezza prenda il via e cominci il countdown per l'eliminazione di quella corsia unica che tanto fa penare gli automobilisti.
Che si sia entrati nel vivo lo si intuisce dal fatto che alle famiglie ceh abitano all'ombra della struttura che dovrà essere smontata, rinforzata e rimontata, è arrivata la prima comunicazione ufficiale da parte del consorzio autostrade.
45 sono i nuclei familiari che dovranno, per un tempo variabile e secondo modalità ancora tutte da affinare, lasciare la loro casa per consentire di far lavorare in piena sicurezza il cantiere.
Il viadotto passa qualche decina di metri sulla testa di questi abitanti della via Palermo. Mentre quelle enormi parti di ponte vengono staccate e portate via, non possono restare laggiù, è troppo pericoloso.
Il Cas e l'azienda Toto costruzione hanno in mente di dare una sistemazione stabile a questo centinaio di persone evitando loro di dover uscire e entrare da casa loro due volte, cioè prima quando i lavori saranno sulla rampa che porta a Palermo e poi quando si sposteranno in direzione Messina. Sarà valutato se queste persone si trovano in affitto o se invece sono proprietari di casa. Caso per caso sarà deciso con queste famiglie se è meglio una sistemazione in albergo, o la consegna di una somma per poter avere una abitazione provvisoria in affitto.
In ogni caso questi allontanamenti non avverranno prima di tre mesi dall'avvio del cosidetto svaro. Cioè l'operazione di smontaggio dei 900 metri di ponte. In questi giorni è attesa la riunione decisivain prefetttura per la gestione della viabilità autostradale e cittadina, quando questo svaro partirà.
Le sezioni del viadotto devono essere sollevate dal carro varo e trasferite su grandi mezzi nella piazzola di sosta trapani, dove vengono frantumate e mandate in discarica. Questo trasferimento comporta la chiusura dell'autostrada notturna per un tempo di variabile fra la mezz'ora e l'ora. La ricaduta sul traffico locale e la possibilità di dare alternative a chi deve viaggiare, fanno parte di un piano viabilità studiato con il prefetto, la polizia stradale e i vigili urbani. L'accordo già c'è, e appena sarà firmato si entrerà davvero nel vivo. Un'altra ricaduta sul traffico sarà quella della chiusura, forse per una settimana, dell'ingresso in autostrada direzione Catania, dallo svincolo di Giostra, la struttura “siamese” del Ritiro e che i messinesi hanno cominciato ad apprezzare.

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