Martedì, 16 Ottobre 2018
MESSINA

Aldo Iacomelli Dg di Messinaservizi

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Aldo Iacomelli Dg di Messinaservizi

L'assemblea dei soci della Messina Servizi ha nominato oggi il primo direttore generale della società chiamata a sostituire Messinambiente nel servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Si tratta di Aldo Iacomelli che per molti anni ha ricoperto la carica di responsabile del settore Clima, Energia, Rifiuti del WWF ed è stato responsabile della Campagna Clima di Greenpeace.
Recentemente è stato presidente di Aamps, l'azienda di raccolta rifiuti di Livorno. Per la Regione Umbria, ha sviluppato le “Linee guida per l’organizzazione della raccolta differenziata”.
Ha vinto la concorrenza di altri 13 candidati, ridotti poi a cinque dopo i colloqui.
Intanto continuano le schermaglie sulla vicenda del passaggio dei lavoratori da messinambiente alla nuova società.

Una settimana decisiva per le due aziende che si occupano del ciclo dei rifiuti in città. L'una alle prese con il piano concordatario che punta a evitarne il fallimento, l'altra alla disperata ricerca di un avvio del servizio che per lei vale 270 milioni di euro in 9 anni.
Il passaggio dei lavoratori dall'una all'altra società sta diventando una telenovela che si lega a doppio filo alla questione fallimentare per i tempi e i modi in cui si sta sviluppando l'iter giudiziario.
La marcia d'avvicinamento alla reale fase operativa di Messina Servizi sembra dividere i sindacati, tra i protagonisti indiscussi di questa vicenda. Oggi Fit Cisl Uiltrasporti e Fiadel ribadiscono che è urgente procedere al transito dei lavoratori di Messinambiente attraverso al SRR come peraltro avvenuto per i 51 dipendenti dell'Ato in autunno. “Dopo la determina del 2 gennaio con cui la Srr ha definito le pratiche necessarie al transito dei dipendenti alla Srr città metropolitana – scrivono Lillo D'Amico, Giacomo Marzullo e Piero Fotia - non ci sono più scuse per procedere al transito dei 488 dipendenti di Messinambiente alla Srr”. I tre sindacati chiamano in causa direttamente Renato Accorinti che, nel doppio ruolo di Sindaco di Messina e di Presidente della SRR Area Metropolitana, ha l'obbligo di convocare le parti per avviare finalmente il transito dei lavoratori di Messinambiente alla Srr Messina Area Metropolitana prima di essere utilizzato dalla Società di Scopo Messina Servizi Bene Comune.
Dall'altro lato c'è la CGIL che invece sembra avere una priorità diversa. “ Innanzi tutto salvaguardiamo la natura pubblica dell'azienda- dice Clara Crocè – quindi che si proceda con l'usufrutto del ramo d'azienda prima del 9 febbraio , giorno della decisione del concordato, per evitare che la legge madia cancelli la messina Servizi e finisca tutto in mano ai privati. Noi siamo per il passaggio diretto dei lavoratori, senza la Srr, dice la crocè, ma questo è un aspetto secondario rispetto alla vera urgenza dell'avvio della nuova società”.
E poi c'è la SRR stessa, che nella scorsa settimana ha voluto chiedere lumi alla regione su un caso tutto messinese. Fra i 488 lavoratori della Messinambiente ce ne sono un centinaio che sono stati assunti dopo la data spartiacque del 31 dicembre del 2009. ebbene per questi, la legge 9 prevede che non possano passare direttamente dalla SRR ma debbano essere assunti in maniera diretta dalla nuova azienda. “ Si arriverebbe al paradosso- dice Clara Crocè - che chi è stato assunto dopo ha più tutele di chi ha maggiore anzianità”. Per questo, per evitare di applicare due pesi e due misure, la SRR, che altro non è, in questo caso, che Palazzo Zanca chiede come si deve comportare. Arriverà mai una risposta?

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