Martedì, 25 Settembre 2018
RIFORMA DEI PORTI

Perché Salerno sì
e Messina no?

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Il ministro Graziano Delrio si esprime per enigmi ma la sua volontà appare chiara: non ci sarà alcuna deroga al decreto di riforma dei porti, solo una proroga tecnica per consentire alle attuali Autorità portuali di approvare entro il 31 dicembre i bilanci. Il governatore Crocetta ufficialmente non prende posizione per non rompere con il governo Renzi, ma ufficiosamente è inferocito contro il responsabile del Dicastero dei Trasporti. Un gruppo di consiglieri comunali, intanto, chiede la convocazione urgente di una seduta straordinaria aperta al presidente della Regione siciliana e all’intera deputazione. Il caso della mancata proroga per l’Autorità portuale di Messina deflagra, con diverse settimane di ritardo. Si è capito finalmente che dal futuro del porto e delle aree sotto giurisdizione dell’Authority dipendono le sorti della nostra città. L’aspetto che continua non convincere è che la linea intransigente dettata dal ministro Delrio vale per Messina (anche per Catania) ma non per Salerno, l’unico porto “beneficiato”. Salerno che è la città del potente governatore della Campania Vincenzo De Luca...

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