Lunedì, 21 Gennaio 2019
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MESSINA

Tasi, i soldi che finiranno...per strada

di
tasi, Messina, Archivio
buche strada

La pioggia mette a nudo le criticità di una città che i suoi problemi li ha sempre avuti e non li ha mai nascosti.

Strade come groviera o come ottovolanti in base alle sollecitazioni che possono arrivare dalle radici o dalle buche.

Il 2 febbraio sono iniziati i lavori sul viale Principe Umberto per risagomare l'asfalto reso impraticabile dalle radici degli alberi affiorate in questi anni. 23 giorni dopo gli effetti sono quelli di una corsia chiusa al trafico, di una via scarificata e molti disagi. I lavori sono fermi per una serie di concause : il maltempo ed un approfondimen to sugli interventi da effettuare.

Una volta tolto il tappeto d'asfalto, è saltato fuori un reticolo radicale più ampio del previto. Questo ha indotto il comune a chiamare in causa l'agronomo che ha stilato una perizia.

Adesso servirà una prova di stabilità su uno degli alberi in banchina e che sarà anche una sorta di test su tutte quelle piante. Solo dopo potranno partire i lavori veri e proprio quelli che elimineranno i pericolosi dossi.

Intanto sono in via di definizione le gare d'appalto per poter spendere i soldi della Tasi e che serviranno per tappare altre falle.

Negli ultimi anni siamo passati dai vecchi 200 mila agli 800 mila euro dell'anno passato ai 2 milioni per il 2015” dice il dirigente di Palazzo Antonio Amato a proposito dei fondi per le strade cittadine.

Fra un mese partirà la sperimentazione vicino all'Eden Park con il cosidetto granchio che avrà il compito di non far riaffiorare le radici degli alberi.

Il 3 marzo si celebrerà la gara a inviti per 900 mila euro che serviranno per coprire le buche cittadine.

Si lavorerà per priorità e per emergenze che sopravverranno. Interventi sono previsti sul viale giostra sia nella parte vicina agli svincoli che in quella dei controviali. Altri lavori scatteranno, di certo, sul viale Europa. Poi ci saranno gli 800 mila euro che sono assegnati ai sei quartieri che hanno già stilato la lista delle loro priorità e sempre entro marzo dovrebbero poter veder l'avvio delle opere.

© Riproduzione riservata

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