Mercoledì, 26 Settembre 2018
MESSINA

Incidente lavoro
ai cantieri Palumbo
tutti assolti

cantieri palumbo, salvatore urdì, Messina, Archivio
tribunale messina

Non ci sono colpevoli per la morte all’interno dei cantieri Palumbo dell’operaio catanese Salvatore Urzì caduto da un’impalcatura da un’altezza di circa 50 metri. 

A  sette anni da quel tragico incidente sul lavoro il giudice monocratico Fabio Pagana  ha assolto, perché il fatto non sussiste, gli imputati Giuseppe Costa, Antonio Palumbo, Francesco Manganaro, Elio Coppola e Nunzio Di Bella che dovevano rispondere di omicidio colposo.

Si chiude così senza responsabili il processo di primo grado nel quale il  PM Sebastiano Ardita aveva chiesto che venissero condannati tutti gli imputati  a 4 anni e mezzo di reclusione. Era il  6 luglio del 2007 quando avvenne la tragedia. Salvatore Urdì, operaio 54enne della Delta Impianti stava eseguendo dei lavori di riparazione  sulla nave Mega Express della Corsica Ferries che si trovava in rimessaggio all’interno dei Cantieri Palumbo a San Raineri.  Urdì  cadde dall’impalcatura sulla quale stava lavorando morendo sul colpo.   
Decisivo si è rivelato un video registrato dalle telecamere di videosorveglianza che ha fatto luce sulla dinamica dell’incidente. Il video, hanno chiarito i legali dell’imprenditore Antonio Palumbo ,  ha dimostrato il rispetto da parte di Palumbo e della ditta che aveva in subappalto la realizzazione dei lavori, di tutte le norme di sicurezza.

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