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Scontro Acr-Comune
diplomazie al lavoro

lo monaco, Messina, Archivio

Diplomazie al lavoro per tentare di ricucire lo strappo tra l’Acr Messina e l’amministrazione comunale. Il motivo del contendere è arcinoto: la concessione del S.Filippo, il prossimo anno tra luglio e l’inizio di agosto, ad una società di eventi catanese per l’organizzazione dei concerti di Vasco Rossi e Jovanotti. Ciò potrebbe comportare, secondo il patron Pietro Lo Monaco, gravi disagi per l’attività del club che non potendo contare in piena autonomia della struttura sarebbe costretta ad una scomoda convivenza e comunque, non poter scegliere, a prescindere, di svolgere il ritiro precampionato in sede. Una opzione legittima di cui non è stato tenuto conto, dando per scontato, sbagliando, che il ritiro debba per forza svolgersi fuori sede. Per lenire i disagi e smorzare le polemiche, Carmelo Costa, amministratore delegato della Musica da Bere, la società che organizzerà gli spettacoli, si è detto disponibile a nuovi incontri per condividere le soluzioni migliori per tutti e a cercare anche date diverse rispetto al periodo concordato 6 luglio-6 agosto. Si parte da un assunto. I concerti si faranno e la delibera di giunta non sarà ritirata nonostante lo stadio viva principalmente per lo svolgimento delle attività sportive e sulle necessità della squadra che lo utilizza. Su questo punto, però, il sindaco Accorinti è stato chiaro e non intende trattare. Sul come e quando, si può, invece, continuare a discutere anche se non sarà semplice far svolgere i due concerti a inizio luglio e nell’arco di due settimane perché i programmi di Vasco Rossi e Jovanotti potrebbero non coincidere.

Altro argomento caldo è il rinnovo per un altro anno del comodato d’uso del S.Filippo, che per il club vale solo per l’attività sportiva. Se il Messina vorrà pertanto organizzare grandi eventi, musicali o sportivi, gli servirà una delibera di giunta come quella adottata per Musica da Bere, pagando la stessa tariffa, cioè 15mila euro a spettacolo. Questa la via più breve, l’altra è un atto di consiglio per impegni a più lunga scadenza.

Palazzo Zanca su questo versante dovrebbe venire incontro all’Acr Messina che nei prossimi giorni dovrebbe presentare la nuova bozza per il rinnovo dell’accordo.

Apertura anche sulla concessione del Giovanni Celeste per l’attività giovanile della prima squadra della città. La mancanza cronica di campi e la difficoltà a reperirne altri sul territorio dovrebbe agevolare la richiesta del Messina, fermo restando che bisognerà coniugare anche altre esigenze.

Quando il S.Filippo tornerà ad essere funzionale sotto tutti i punti di vista, comprese le strade di collegamento, si potrà ragionare sulla concessione pluriennale, materia, comunque, del consiglio comunale.

In questo contesto non proprio sereno, si incastona il futuro del club che a metà luglio dovrebbe riprendere l’attività a Corato con il ritiro precampionato. Squadra ancora da allestire, ma forse questo è l’aspetto meno preoccupante. A non far dormire sonni tranquilli è  l’annunciato disimpegno del patron Lo Monaco e il rischio, concreto, che il calcio scompaia di nuovo.

 

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