Martedì, 25 Settembre 2018
MESSINA

Cortocircuito Comune-canile, e un animale rischia di morire

cane ferito, canile, Messina, Archivio

L’ennesima storia triste si è consumata nelle scorse ore in città. A rischiare di lasciarci le penne è stata una cagnetta, rifiutata, stando a quanto sostenuto dal Nucleo decoro della polizia municipale, da chi gestisce il canile Millemusi di Castanea. La povera bestia stava malissimo. Investita da un’automobile, era sofferente e in procinto di dare alla luce dei cuccioli. Ma non ci si è impietositi di fronte a questo. «Non la possiamo ospitare, perché il Comune ci deve ancora parecchi soldi»: è la risposta agghiacciante fornita alla squadra accalappiacani di Palazzo Zanca. Come se un paziente si presentasse in un presidio sanitario e i medici si rifiutassero di prestare le cure perché l’Asp non eroga i contributi. A quel punto ci si è rivolti al Nucleo decoro guidato dal commissario Biagio Santagati, ormai specializzato anche nel salvataggio di animali sofferenti. Visto che le strutture pubbliche non erano in grado di sbrogliare la matassa, si è reso necessario bussare alla porta dei privati. La cagnetta, un meticcio abbandonato da padroni senza scrupoli nei pressi dello svincolo di San Filippo, è stata portata nella clinica del dottor Maesano. La bestia era in condizioni critiche ed è stata operata d’urgenza. I veterinari l’hanno salvata. L’hanno aiutata a partorire e a dare alla luce nove cuccioli. Quattro dei quali privi di vita. Si era perso troppo tempo in precedenza. Complici scuse e rimpalli. Ma la vicenda, adesso, è destinata ad avere più di uno strascico. L’intenzione del Nucleo decoro è di denunciare chi ha respinto l’animale e detto di chiedere aiuto altrove. Ma l’ultima parola spetta all’Assessorato competente.

L’ennesima storia triste si è
consumata nelle scorse ore in
città. A rischiare di lasciarci le
penne è stata una cagnetta,
rifiutata, stando a quanto sostenuto
dal Nucleo decoro
della polizia municipale, da
chi gestisce il canile Millemusi
di Castanea.
La povera bestia stava malissimo.
Investita da un’automobile,
era sofferente e in
procinto di dare alla luce dei
cuccioli. Ma non ci si è impietositi
di fronte a questo. «Non
la possiamo ospitare, perché
il Comune ci deve ancora parecchi
soldi»: è la risposta agghiacciante
fornita alla squadra
accalappiacani di Palazzo
Zanca. Come se un paziente
si presentasse in un presidio
sanitario e i medici si rifiutassero
di prestare le cure perché
l’Asp non eroga i contributi.
A quel punto ci si è rivolti
al Nucleo decoro guidato
dal commissario Biagio Santagati,
ormai specializzato
anche nel salvataggio di animali
sofferenti. Visto che le
strutture pubbliche non erano
in grado di sbrogliare la
matassa, si è reso necessario
bussare alla porta dei privati.
La cagnetta, un meticcio abbandonato
da padroni senza
scrupoli nei pressi dello svincolo
di San Filippo, è stata
portata nella clinica del dottor
Maesano. La bestia era in
condizioni critiche ed è stata
operata d’urgenza. I veterinari
l’hanno salvata. L’hanno
aiutata a partorire e a dare alla
luce nove cuccioli. Quattro
dei quali privi di vita. Si era
perso troppo tempo in precedenza.
Complici scuse e rimpalli.
Ma la vicenda, adesso, è
destinata ad avere più di uno
strascico. L’intenzione del
Nucleo decoro è di denunciare
chi ha respinto l’animale e
detto di chiedere aiuto altrove.
Ma l’ultima parola spetta
all’Assessorato competente.

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