Sabato, 19 Gennaio 2019
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MESSINA

Il Riesame dispone
misure meno gravi

bocca di rosa, Messina, Archivio

  Prime decisioni del Tribunale del riesame dopo i ricorsi contro le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di alcuni degli indagati dell’operazione anti-prostituzione denominata “Bocca di rosa”. I giudici hanno deciso la scarcerazione di Lucia Mazzullo, 45 anni, concendendole gli arresti domiciliari. Accolta la istanza del suo difensore, l’avvocato Nino Cacia. Rimesso in libertà, poi, Antonio Gumina, 42 anni: il suo avvocato, Salvatore Silvestro, ha chiesto e ottenuto la revoca degli arresti domiciliari disposti dal gip Salvatore Mastroeni. L’inchiesta condotta dai carabinieri, sotto il coordinamento dei sostituti procuratori Maria Pellegrino e Antonio Carchietti, è sfociata nell’emissione di 16 ordinanze di custodia cautelare (alcune in carcere e altre ai domiciliari). Sotto la lente degli investigatori la gestione dei sei luoghi d’incontro scoperti durante le indagini, avviate nell’estate del 2012: “Casa Perre”, “Casa Comandè”, “Casa Scucchia”, “Casa Piazza”, “Casa Di Pietro” e “Casa Pascale”, situate nella zona sud della città, tra via Salandra e Contesse. È stato accertato che l’a ttività avveniva in maniera continuativa, anche dopo alcuni blitz dei militari dell’Arma.

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