Sabato, 19 Gennaio 2019
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MESSINA

Larderia, abbattono
per errore un forno

L’errore potrebbe essere stato provocato da una imprecisa definizione dei fabbricati di pertinenza della casa che andava demolita. Proprio accanto al forno c’è un’altra struttura fatiscente che è sempre riconducibile all’edificio al quale si fa riferimento nell’ordinanza. Una volta svelato il mistero, i proprietari del forno hanno rimesso a posto le viti svitate sul tetto e cercato di sistemare quel che potevano. 
Le ruspe dovevano entrare in azione poco più giù, nella casa del signor Currò. Non hanno potuto farlo perché lui si è rifiutato di uscire. In questa casa, ha spiegato, vivono lui, la figlia e i tre nipotini. Senza una sistemazione alternativa da qui non ha intenzione di andar via.
INT. CURRO’
Insomma, è consapevole di essere in torto, è pronto ad andarsene ma non è disposto a lasciare la figlia e i nipoti senza un tetto. 
INT. CURRO’
L’ordinanza di demolizione in realtà c’è già da più di dieci anni. La casa è qui da quasi 40, ma è chiaro che non si può vivere sul torrente. Per tutta la mattinata hanno cercato di convincerlo a uscire per poter avviare la demolizione. Lui è stato irremovibile. Alla fine, poco dopo mezzogiorno, le ruspe sono andate via. Torneranno nei prossimi giorni, sperando di trovare nel frattempo una soluzione al problema. Stamattina non hanno potuto demolire la costruzione di Currò. In compenso, poco più su c’è un vecchio forno rimasto senza un muro. 

L’errore potrebbe essere stato provocato da una imprecisa definizione dei fabbricati di pertinenza della casa che andava demolita. Proprio accanto al forno c’è un’altra struttura fatiscente che è sempre riconducibile all’edificio al quale si fa riferimento nell’ordinanza. Una volta svelato il mistero, i proprietari del forno hanno rimesso a posto le viti svitate sul tetto e cercato di sistemare quel che potevano. Le ruspe dovevano entrare in azione poco più giù, nella casa del signor Currò. Non hanno potuto farlo perché lui si è rifiutato di uscire. In questa casa, ha spiegato, vivono lui, la figlia e i tre nipotini. Senza una sistemazione alternativa da qui non ha intenzione di andar via. 

 

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