Sabato, 19 Gennaio 2019
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SVOLTA

Addio alle Province
ed ora?

abolizione province, Messina, Archivio
palazzo dei leoni

“L’abolizione delle province è una riforma storica. Si tratta della prima tappa di una rivoluzione importante. Ha vinto il modello Sicilia”.  Lo scrive il presidente della regione Rosario Crocetta sul suo profilo facebook pochi minuti dopo le 20.14 quando l’ars ha appena approvato il maxi-emendamento della maggioranza, concordato col governo, col quale è stato riscritto  il testo del disegno di legge. Una nostra vittoria- aggiunge Crocetta, che conclude ringraziando i grillini e ricordando che la Sicilia è la prima regione in Italia ad adottare tale provvedimento. Di fatto ieri è stato deciso l’annullamento delle amministrative provinciali di maggio  e la sostituzione degli attuali enti con i liberi consorzi dei comuni.
La riforma prevede che, entro il prossimo 31 dicembre, il Parlamento approvi una nuova legge per regolamentare i liberi consorzi, il risparmio previsto è di circa 50 milioni di euro, nel frattempo saranno inviati dei commissari. Il maxi-emendamento firmato  dai capigruppo di Pd, Udc e lista Crocetta, è stato approvato con 53 sì e 28 no e un astenuto, con voto segreto. Il gruppo 5stelle ha votato in linea con la maggioranza. Per i consorzi dei comuni sono previste elezioni di secondo grado e  i componenti, a cui non spetterà alcuna indennità,  saranno indicati dai sindaci. Oltre alle numerose reazioni politiche, in particolar modo da parte del pdl, contrario al provvedimento,  ne arrivano anche dal mondo  sindacale.  Timore per i precari di palazzo dei Leoni mai stabilizzati viene espresso da Clara Crocè  segretario della FP cgil. Al presidente Ricevuto chiede che, prima della scadenza del suo mandato, onori l’impegno preso già qualche giorno dopo il suo insediamento e firmi la delibera per la stabilizzazione. Il capo della giunta, che si autodefinisce “emerito” ha accolto la notizia dell’approvazione del disegno di legge con il solito spirito che lo contraddistingue, ribadendo che, secondo lui, si creerà il caos. Sul suo futuro impegno politico ha precisato di essere a disposizione del pdl, ma di non avere  ambizioni rispetto a candidature a sindaco di Messina:  “io ho il senso della misura”- ha chiosato. 

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