Giovedì, 24 Gennaio 2019
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INDAGINE

Anziana morta
in casa di cura,
aperta inchiesta

anziana morta casa di cura, Messina, Archivio
giustizia

La Procura ha aperto un’inchiesta sulla morte di una donna di 72 anni, affetta da una grave malattia mentale, avvenuta all’interno di una struttura privata di Castanea martedì scorso. A presentare denuncia le due sorelle secondo le quali la congiunta non sarebbe stata curata adeguatamente nella struttura e sarebbe stata comunicata loro la morte per soffocamento a causa di un boccone andato di traverso ma il medico di famiglie che ha visionato il cadavere ha escluso questa ipotesi.

Per stabilire le cause del decesso Stamani è stata eseguita l’autopsia all’obitorio del Policlinico su disposizione del sostituto procuratore Federica Rende, titolare del fascicolo.  I medici legali hanno chiesto sessanta giorni di tempo per consegnare la perizia. Intanto è il fascicolo è ancora contro ignoti in quanto è in corso l’identificazione dei medici che si sono occupati della cura dell’anziana. La donna, originaria di Itala era affetta da schizofrenia cronica paraonide. Nella sua vita aveva girato parecchie case di cura e case famiglia. Ultimamente il Dipartimento di Salute Mentale Messina Nord ne aveva disposto il trasferimento in una struttura idonea alle condizioni psicopatologiche dell’anziana ma il 31 ottobre scorso, senza avvisare preventivamente i familiari, la donna è stata trasferita in una nuova struttura di Castanea che, secondo quanto indicato nella denuncia,   non sarebbe idonea al ricovero di ammalati psichiatrici. Un mese dopo il ricovero la dona ha iniziato ad accusare un gonfiore alla gamba destra, a gennaio ha iniziato ad accusare svenimenti e gravi problemi di digestione. Il 29 gennaio scorso con una telefonata il personale della struttura ha informato le sorelle che la congiunta era morta improvvisamente. Secondo la direttrice a causa di un boccone andato di traverso. Circostanza smentita dal medico di famiglia che ha poi redatto il certificato di morte. Da qui la denuncia presentata alla magistratura dalle sorella che sono assistite dall’avvocato Nino Cacia in questo percorso alla ricerca della verità.

© Riproduzione riservata

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