Martedì, 23 Ottobre 2018
ATM

Crisi ATM,
Occupata
la sede

atm, Messina, Archivio

Le facce sono le stesse che c’erano al Comune. Un po’ meno arrabbiate, forse però più preoccupate. Perché la situazione un mese dopo la protesta di Palazzo Zanca per i dipendenti dell’Atm non è cambiata. Sono ancora senza stipendi e da ieri sanno che ci sono poche speranze di averli entro la fine dell’anno. La direzione dell’azienda lo ha comunicato formalmente ai lavoratori, gira voce che gli stipendi non potranno arrivare prima di febbraio, anche se al momento non ci sono conferme. La certezza è che da ieri sera quattro dipendenti ATM hanno iniziato una simbolica occupazione della sede di via La Farina. Sono pronti a restare a oltranza, vogliono garanzie sul pagamento delle mensilità arretrate. Aspettano metà dei soldi di settembre e tutti quelli di ottobre e novembre. Temono di dover passare anche il Natale senza stipendi. Ma temono anche per il proprio posto di lavoro.

Uscire dalla crisi per l’Atm non sarà facile. L’azienda aspetta ancora i soldi del tram per il periodo compreso tra il 2003 e il 2010. Ha ricevuto 2milioni 800mila euro sui 12 maturati e riconosciuti nel 2008 da una legge regionale. Dalla regione aspetta anche altri trasferimenti, e c’è la questione aperta degli aggiornamenti dei contratti collettivi. Aggiornamenti che dovrebbero portare per il periodo 2010/2011 altri 3milioni e mezzo. Intanto però resta tutto bloccato. I soldi nelle casse dell’Atm non arrivano. E gli stipendi ai dipendenti, inevitabilmente, nemmeno.

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