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Caso di favismo in via Liguria

Gli agenti della Polizia municipale e gli organi di vigilanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale sono stati incaricati del controllo e dell’esecuzione dell'ordinanza del Commissario Straordinario, Luigi Croce, che per un caso di favismo vieta la coltivazione per un raggio di 300 metri e la vendita per un raggio di 150, anche in forma ambulante, di fave e piselli in forma sfusa, dall'abitazione in via Liguria n°30 is.11 bis.

Nel raggio di 150 metri dall'area del plesso scolastico Principe di Piemonte di via Reggio Calabria is.15, la vendita di leguminose fresche, preconfezionate in sacchetti sigillati, può essere effettuata solo a condizione che nell'esercizio commerciale sia esposto, bene in vista, un cartello che segnali al “cittadino a rischio di crisi emolitica da favismo” la presenza nel locale di leguminose fresche. Nei confronti dei contravventori è prevista la denuncia all’Autorità giudiziaria (art. 650 del Codice Penale).

 

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