Venerdì, 07 Ottobre 2022
stampa
Dimensione testo

Musica

Home Video Musica A Messina il viaggio dei Tinturia, tra passato e presente c'è l'energia di sempre

A Messina il viaggio dei Tinturia, tra passato e presente c'è l'energia di sempre

Una band siciliana inossidabile (di Raffadali - Agrigento), con tanta voglia di sperimentare e mettersi in gioco al quarto appuntamento di “#LiveMe”. I Tinturia hanno recuperato il concerto previsto il 26 dicembre scorso, regalando al pubblico di Piazza Duomo un excursus musicale tra passato e presente, con l’energia di sempre e i successi storici riproposti nello stile tipico dell’attuale direzione musicale del gruppo e del suo frontman Lello Analfino, che dal mix di generi degli esordi, denominato “sbrong” (sintesi tra folk, reggae, ska e rap), ha realizzato l’approdo a un pop elettronico che unisce suoni di matrice internazionale alla comunicatività tipica della canzone italiana. Elementi già presenti nell’ultimo singolo da solista di Analfino, “Mi fai stare bene”, cui hanno contribuito i membri della band Peppe Milia (chitarra e produzione) e Vincenzo Fontes (tastiere). Tra i pezzi in scaletta più acclamati, oltre quello già citato di Analfino, proposto in apertura, anche “92100”, “Di mare e d’amuri”, “Precario” (tratto dall’omonimo disco del 2014) e le cover in dialetto siciliano de “La donna riccia” e “’Lu pisce spada”, capolavori di Domenico Modugno. Nella riproposizione del rap impegnato “Mi sento lento” una dedica ai medici e paramedici che hanno combattuto il Covid durante la pandemia. Formano la band con Analfino, Milia e Fontes, Angelo Spataro alla batteria e Domenico Cacciatore al basso.

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook