Venerdì, 30 Ottobre 2020
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Emergenza lavoro a Messina, sit-in dei Cobas: "Servono investimenti"

"Mai come adesso a Messina serve una prospettiva che guardi alla costruzione di fondamenta solide per la città e per i messinesi". A sostenerlo sono i rappresentanti del si-cobas fronte popolare che hanno attuato un sit-in di fronte a palazzo del governo per reclamare il rispetto degli standard di sicurezza per i lavoratori nella fase due che sta per cominciare. L'iniziativa, che si svolge su tutto il territorio nazionale, proseguirà anche domani, giorno della festa del lavoro.

"Serve ampliare le politiche del lavoro per i disoccupati - afferma la coordinatrice provinciale Valentina Roberto - , che a causa di questa emergenza sanitaria sono notevolmente aumentati. Servono investimenti per la formazione ed integrazione al lavoro dei nostri giovani e di padri di famiglia che hanno diritto ad un opportunità di vita dignitosa".

"Siamo alla fase 2, ma nulla è cambiato - continua il sindacato - Il Governo sembra essere fondamentalmente sordo, si è dimostrato servo dei poteri economici come quello di Confindustria e pretende una gestione unitaria di tutte le Regioni d'Italia, che invece si differenziano per specificità. Messina è una città che deve ripartire, bisogna pretendere il diritto al Lavoro e alla Dignità, non alle elemosine di Stato. Quindi vogliamo ripartire, ma con sicurezza. Primo Maggio per rivendicare la sicurezza nei posti di lavoro, perché non si può morire di lavoro e non si può vivere sempre ricattati dalla scelta di morire di fame o di salute".

"Un 1° Maggio per rivendicare una Sanità pubblica regionale adeguata e gratuita, che punti all'ampliamento dell'organico sanitario attraverso nuovi concorsi pubblici. Ed è per questo che domani, primo Maggio, dalle ore 10 alle 12.30 nella sede SI Cobas in via Cesare Battisti 191 a Messina, distribuiremo mascherine cucite a mano e guanti sanitari , per promuovere la solidarietà e rivendicare il diritto alla sicurezza gratuita. Andrà tutto bene, se i bisogni e i diritti del cittadino, tornino ad essere al centro delle discussioni di Palazzo".

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