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In-Box 2020, il messinese Angelo Campolo in finale con “Stay Hungry”

Il trailer

Un racconto potente che affonda nell’esperienza personale e quotidiana dell’incontro e dell’ascolto con l’altro e, attraverso la parola drammaturgica, offre una riflessione profonda sul tema della fame, di successo, di libertà o, semplicemente, di sopravvivenza.

Vincitore del primo premio Milano Nolo Fringe Festival 2019 e del bando “Sillumina” - sezione “Nuove opere”, promosso da SIAE e MIBACT, lo spettacolo “Stay Hungry - indagine di un affamato” scritto, diretto e interpretato dall’attore e regista messinese Angelo Campolo, è tra i sei spettacoli finalisti al premio “In-Box 2020”.

Si tratta di un progetto unico in Italia, nato a Siena nel 2009 su idea di una giovane compagnia, Straligut Teatro, che riunisce 79 partner fra festival prestigiosi, spazi off, piccole compagnie, teatri comunali e circuiti regionali, sostenuto dal Comune di Siena, dalla Regione Toscana, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e da Fondazione Toscana Spettacolo onlus.

“In-Box” agisce concretamente nell’ambito della circuitazione degli spettacoli, carenza cronica del sistema italiano, i sei finalisti – accanto a “Stay Hungry”, “Polvere” della Compagnia Teatrale Cesare Giulio Viola, “Libya. Back home” della Ballata Dei Lenna, “Futuro anteriore” di Ferrara Off Teatro, “Non plus ultras” della Coop. Argot (Argot Produzioni) e “Tropicana” di Frigoproduzioni – si divideranno, infatti, le repliche messe in palio nei teatri gestiti dai soci delle due reti e previste durante la prossima stagione, una ventata di ottimismo e speranza in tempi incerti e pieni di difficoltà come quelli attuali.

Angelo Campolo, attore messinese tra i più in vista della sua generazione, che coniuga una rigorosa ricerca artistica ed espressiva con l’impegno, finalista ai premi UBU 2016 nella sezione “Miglior attore under 35”, ha convinto la giura con uno spettacolo che porta in scena il suo percorso di ricerca teatrale nei centri di accoglienza in riva allo Stretto, lungo un arco di tempo che va dal 2015 al 2018. Conoscenza e ascolto sono la chiave di un monologo ironico e drammatico, in cui la fame dei migranti e quella dei teatranti camminano a braccetto insieme. Lo spettacolo è una produzione DAF - Teatro dell’Esatta Fantasia di Giuseppe Ministeri.

L’emergenza sanitaria legata al Covid 19 ha impedito l’organizzazione del festival “In-Box dal Vivo” vera e propria vetrina per gli spettacoli finalisti e tutte le fasi della selezione si stanno svolgendo sulla piattaforma digitale dedicata al teatro “Sonar”.

I sei finalisti di “In-Box” vanno ad aggiungersi ai 6 progetti finalisti del bando “In - Box Verde”, dedicato al teatro per le nuove generazioni.

I dodici finalisti si spartiranno le 87 repliche messe in palio dai soci della rete – 50 per In-Box e 37 per In-Box Verde – e il 23 maggio verrà comunicato quante repliche sono state assegnate a ciascun finalista.

Il progetto nato a Siena agisce nella circuitazione degli spettacoli.

© Riproduzione riservata

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