Sabato, 07 Dicembre 2019
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Cagnolini in gabbia al Comune di Messina, l'assessore Minutoli: "Stallo temporaneo" - Video

Sei cagnolini chiusi in una gabbia negli scantinati del Comune di Messina. Non volevano neppure credere ai propri occhi i giovani che ieri sera si sono fermati, richiamati dai guaiti dei cuccioli. Erano nel locale sottostante la scala per i disabili, in uno degli accessi laterali di palazzo Zanca, quello che dà su via consolato del mare.

I giovani hanno realizzato un video e scattato foto. Sarebbe il caso che intervenisse l'ente di protezione animale per chiedere spiegazioni. La vicenda incredibile e paradossale è che si tratta del palazzo municipale. Chi li ha messi lì in gabbia, in un locale con temperature altissime?

Immediata la replica di Massimiliano Minutoli, Assessore al Benessere degli Animali, che in una nota ha dichiarato: "Premesso che il Comune di Messina sta attuando un programma ben preciso per la 'Lotta al randagismo', giusto per fronteggiare l'enormità della spesa fino ad oggi sostenuta per ricoveri, degenze, assistenze presso studi veterinari in convenzione con il Comune, è rituale che ad ogni fine settimana (guarda caso) vengano ritrovati cani e gatti abbandonati, ritrovati e/o segnalati quasi sempre dalle stesse persone. Ad ogni ritrovamento, la legge prevede che i cani ritrovati e sprovvisti di microchip debbano essere accuditi dal Comune. Ad oggi, il comune di Messina paga il Canile Millemusi per assistere circa 340 cani. Altri animali sono ricoverati presso le cliniche e, quando si tratta di cuccioli da allattare, spesso è impossibile trovare stalli. La spesa annuale per la gestione del randagismo ha raggiunto quasi € 800.000,00. L'amministrazione comunale, sta cercando di mitigare i costi attraverso la collaborazione con le associazioni di volontariato".
"Grazie alla collaborazione di alcuni volontari, - continua Minutoli - è stata allestita una stanza presso i locali di Palazzo Zanca, certamente non lugubre e non in condizioni da generare sofferenza alcuna agli animali, da utilizzare come 'stallo temporaneo', in casi di estrema necessità e non certo per lunghi periodi. Giorno 25 luglio, sono stati ritrovati 6 cuccioli di razza meticcia, di cui uno dato subito in affido dall'ufficio benessere degli animali, mentre altri 5, di cui 2 femmine e 3 maschietti, sono stati salvati dalla strada per essere accuditi temporaneamente, previa visita medica veterinaria, avvenuta all'ospedale veterinario didattico dell'UniMe con prelievo di campione di sangue per accertarne il buono stato di salute. Nell'occasione, sono state interpellate numerose associazioni e volontari ma, a causa delle indisponibilità registrate, non c'è stata altra soluzione per la sistemazione dei cuccioli".
"I cagnolini stanno bene - conclude l'assessore - e sono accuditi da un gruppo di volontari che, in 5 turni giorni giornalieri, provvedono alle necessità degli stessi, nonchè al mantenimento della pulizia ed igiene dei luoghi. Cogliamo l'occasione per richiamare l'attenzione delle associazioni animaliste, per sensibilizzare coloro che avessero desiderio di accudire e/o adottare gli animali ritrovati, così da evitare loro un futuro in un canile. Questo è quello che cerchiamo di fare, dare benessere agli animali evitando di doverli relegare a vita in una gabbia".

Sul caso è intervenuto anche l'ex assessore Daniele Ialacqua: "Conosco il problema degli interventi notturni e nei giorni magari di festa alla ricerca di stalli temporanei, visto che intervenivo di notte in prima persona. Il problema esiste ma si cercava lo stallo presso volontari ed io stesso ho accudito momentaneamente a gatti e cani. Utilizzare però un cantinato del Comune però non mi convince, bisognerebbe chiedere all'Asp cosa ne pensa, se i locali sono a norma. Il Comune non è un privato e deve trovare soluzioni stabili secondo legge e non improvvisate. Mi domando: ma di notte, in caso di emergenza, chi interviene nel cantinato? Ci sono privati che hanno le chiavi del Comune?»

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