Martedì, 27 Settembre 2022
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Il messinese Giovanni Ficarra campione del mondo con il palermitano Durante

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La prima giornata di finali al mondiale senior di canottaggio consegna cinque ori all’Italia, ma quello che lascia il segno, anche perché ha di fatto permesso di rompere il ghiaccio, è di impronta siciliana. Il messinese Giovanni Ficarra e il palermitano Alessandro Durante hanno letteralmente dominato la finale del due senza pesi leggeri sul campo di gara di Racice, in Repubblica Ceca, confermando i riscontri positivi sulla loro condizione maturati nel corso dei due mesi di allenamenti sul lago di Ganzirri. Il canottiere della Cc Peloro e il compagno di barca in forza al Telimar Palermo hanno saputo gestire la tensione emotiva legata alla competizione iridata, mettendo in acqua nella finale la condotta di gara studiata alla vigilia e, reattivi sin dalla partenza, si sono portati subito in testa, imponendo un passo insostenibile per qualunque avversario, a cominciare dagli ungheresi Furko e Szabo, campioni europei. La Turchia, che nella preliminary race per l’assegnazione delle corsie aveva impressionato, si è spenta dopo metà gara. Ai 500 metri l’Italia era prima con meno di un secondo proprio sull’armo turco scivolato poi nelle posizioni di rincalzo. Nei due quarti di gara centrali Ficarra e Durante hanno piazzato l’accelerazione decisiva portando a oltre due secondi e mezzo il vantaggio sulla più diretta inseguitrice, la Repubblica Ceca. Gli ultimi metri la barca azzurra li ha affrontati in totale controllo con l’oro, di fatto, già al collo. Sugli altri due gradini del podio sono saliti l’equipaggio ungherese, che con un forcing finale ha sorpassato il duo ceco relegandolo al terzo posto.

Per Giovanni Ficarra è il primo titolo mondiale da senior che si aggiunge ai due vinti da under 23 nel due senza (era il 2015) e due anni dopo nel quattro senza. “Ci sentiamo sulla luna, ancora non ci rendiamo conto di quello che abbiamo realizzato. Abbiamo disputata una finale perfetta ed è quello che alla vigilia volevamo per non avere rimpianti. Dietro a quest’oro vi è un anno e mezzo di lavoro che ora i sacrifici sostenuti in questo periodo per fare convivere allenmenti e impegni lavorativi e di studio. Ringrazio il Circolo Canottieri Peloro, il mio allenatore, la mia famiglia, la mia ragazza Maria Condurso e tutte le persone che mi sono state sempre vicine”.

“Sono stati fantastici - confessa al telefono da Racice, dove si trova con la delegazione azzurra, il loro tecnico Dario Femminò -, hanno impostato la gara per come era stata preparata. Con una partenza forte per mettere pressione sull’Ungheria che nella parte centrale della gara poteva rientrare, gestendo lo sforzo e sfruttando la nostra chiusura negli ultimi 500 metri. All’oro ci credevano Ficarra e Durante, perché consapevoli del potenziale di una barca che è cresciuta parecchio in questi mesi di preparazione a Messina. Allenarsi insieme con costanza è importante in una specialità come il due senza”.

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