Domenica, 14 Agosto 2022
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Messina, l'esperienza di Auteri: segnale forte di ripartenza

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Sì, è un segnale forte. L’ingaggio di Gaetano Auteri non può essere considerato un passaggio ordinario nella costruzione del nuovo Messina. Si tratta di un messaggio che Pietro Sciotto ha voluto inviare alla piazza dopo aver assicurato continuità al progetto da lui stesso avviato nell’estate di cinque anni fa. Il presidente è ripartito con l’entusiasmo del primo giorno e l’ha fatto firmando – con la spinta decisiva di Pitino – quello che è un signor colpo per la panchina di una squadra di terza serie. Perché se ti affidi ad uno come Auteri non puoi vivere una stagione di stenti come successo nell’ultimo torneo. Il siracusano è un top-manager per la categoria e non saranno le infelici esperienze recenti a macchiarne il suo pedigree.
Auteri è innanzitutto sinonimo di un calcio propositivo, coraggioso e spettacolare che l’ha condotto a vincere tanto in carriera firmando, tra le altre, autentiche pagine di storia tra Nocera e Benevento. Un grande personaggio carismatico in una piazza che ha sempre avuto una predilezione particolare per i maestri che prima dei risultati hanno portato gioco e spettacolo. Un duro esigente che ha detto sì al Messina – certo, con garanzie tecniche – con l’umiltà di chi vuol rimettersi in gioco anche se per un obiettivo meno prestigioso di quello per cui è solito lavorare. E l’arrivo del trainer di Floridia va inquadrato in un concetto più ampio che deve abbracciare tutta la città, dalla parte sana del tifo al tessuto imprenditoriale: chi può deve dare una mano alla squadra, tutti insieme si può svoltare. E alzare l’asticella delle ambizioni può svegliare gli entusiasmi pallonari della piazza sopiti da un bel po’.

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