Martedì, 29 Novembre 2022
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Messina, l’Ateneo e la forza delle sue ricercatrici FOTO

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Maria Abbracchio, Pascale Cossart, Elena Garcia Armada, Kostantina Nikita, Nagwa Meguid, Anne Dejean-Assémat, sono solo alcune tra le donne scienziate che vivono circostanze personali, culturali e professionali molto diverse tra loro, ma legate da un elemento comune: il “Mare Nostrum”. In occasione della “Notte del ricercatore”, nell'ambito del progetto europeo “Mednight-Mediterranean Researchers' Night”, UniMe ha deciso di spostare il suo focus sulle donne ricercatrici, dedicando l'intero evento ai volti nuovi, emergenti, contemporanei femminili del Mediterraneo.
Durante l’evento, svoltosi dal primo pomeriggio fino alla tarda sera di venerdì, al Rettorato, studentesse e studenti, scolaresche e l’intera comunità del territorio, hanno preso parte alla Notte universitaria più lunga dell’anno, durante la quale le ricercatrici e i ricercatori, assieme ai docenti di UniMe, hanno messo a disposizione la conoscenza sviluppata e maturata nel mondo accademico, attraverso esperimenti e dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre, visite guidate, conferenze e seminari divulgativi, alternati a spettacoli, concerti e performance artistiche, oltre a momenti di puro svago e aggregazione.
«L’obiettivo dell'evento è quello di creare occasioni di incontro tra ricercatori e cittadini per diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto informale e stimolante», ha dichiarato il rettore Salvatore Cuzzocrea, salutando, da remoto, i partecipanti all'evento.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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