Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Messina, i due fratelli gemelli che insegnano il segreto delle vere granite

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«Secondo noi la migliore granita è quella messinese. E il nostro sogno, non troppo utopistico, è quello di creare una scuola in cui si possano tramandare alle giovani generazioni i segreti del mestiere». Era il 2018 quando i maestri gelatieri Alessandro e Vincenzo Squatrito, originari di Oliveri, vinsero il primo concorso mondiale per la migliore granita e recentemente Gambero rosso, l'autorevole Guida “Gelaterie d'Italia 2022”, ha assegnato ai talentuosi fratelli e al ritrovo Orchidea due coni, vantando nella loro recensione gli svariati gusti di frutta che propongono accompagnati dalla buonissima brioche con il “tuppo” che delizia il palato in ben tre formati: piccola media e maxi. E ovviamente anche il banco dei gelati che si mangia con gli occhi. «La nostra storia – racconta Alessandro – quella singolare di due fratelli gemelli inizia nel 1994, e da ben 27 anni portiamo avanti le nostre tradizioni con grande orgoglio. Inizialmente lavoravo in un villaggio turistico ed è qui che è maturata la passione per le granite e i gelati. E poco dopo decisi di lanciarmi in questo mondo aprendo una prima attività, davvero piccolissima. Ma non potevo iniziare da solo e senza pensarci troppo chiamai subito a darmi manforte il mio gemello che lavorava in Veneto». I due, come si suol dire, erano completamente “bianchi” in materia, ma cominciarono con grande entusiasmo prendendo qualche lezione a pagamento di gelateria e pasticceria. Prima a casa e poi in giro per l' Italia.
«La svolta arrivò quando conoscemmo Donata Panciera – continua – una donna straordinaria nata da una famiglia di gelatieri-pasticceri che con passione ha cominciato a insegnare l'arte della gelateria in tutto il mondo. Ci mostrò come si preparavano i gelati al naturale alla vecchia maniera e da lì siamo arrivati a preparare un prodotto senza coloranti, emulsionanti e grassi idrogenati. E ancora oggi ci circondiamo di materie prime di altissima qualità del territorio come nocciole, mandorle e pistacchi solo per citarne alcune, che lavoriamo direttamente noi con un mulino a pietra. Un toccasana per i nostri gelati. E non importa se la nostra giornata inizia prima dell'alba da anni perché il nostro regno in fondo è il laboratorio da dove non usciamo quasi mai».
Questa passione lasciò stupita la stessa Panciera che elogiò la curiosità di Alessandro che vincendo la timidezza la cominciò letteralmente a tartassare di domande perché era sempre desideroso di sapere se si poteva fare sempre un passo avanti per eccellere. E in verità pesava la chiusura che si è sempre respirata in questo settore perché i grandi maestri, secondo i gemelli, hanno sempre custodito gelosamente ricette, trucchi e giuste “miscelazioni” di ogni ingrediente. Le basi insomma di granite e gelati: «Alla fine grazie alla nostra tenacia – precisano – ci siamo fatti strada studiando e abbiamo ricevuto tantissimi riconoscimenti negli anni che ci rendono orgogliosi. Ma la cosa più bella è poter far conoscere in tutta Italia la nostra granita con i nostri corsi perché riteniamo che sia giusto e doveroso impiantare ovunque un solo modo di farla. Quello vicino alla tradizione».
E i progetti non si fermano qui perché i gemelli Squatrito stanno mettendo nero su bianco un piano ambizioso con Pietro Di Noto, il gelatiere che ha reso famosa l'acqua di mare di Tusa e che è apparso varie volte sulla rete ammiraglia della Rai accanto alla popolare conduttrice Antonella Clerici. «Pietro è un grande collega che viene spesso a trovarci chiedendo sempre una bella brioche con l'amato gusto bacio. Il nostro desiderio è quello di fare una scuola di granita ad Oliveri che verrà portata avanti con costi davvero irrisori, perché le giovani generazioni, anche coloro che frequentano un scuola alberghiera, non studiano davvero le basi della granita e del gelato, che rappresentano un valore per Messina e per la Sicilia e che viene invidiata da chiunque. E se tutto andrà bene – concludono i gemelli – si partirà a settembre, consapevoli che bisogna sempre fare qualcosa per la propria terra e per il Sud. Speriamo che anche il nostro percorso possa essere da stimolo, perché siamo andati avanti cercando sempre di confrontarci con i grandi e continueremo a farlo».

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