Giovedì, 08 Dicembre 2022
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Il Premio “Colapesce” inno alla Messinesità

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È un premio prestigioso, assegnato ogni anno a quanti si impegnano nel sorreggere le ragioni della cultura, dello sport, della ricerca scientifica, dell’industria, dell’economia, dello spettacolo, del giornalismo e della solidarietà. Il “Premio internazionale Colapesce”, dopo la battuta d’arresto dovuta alla pandemia, si è tenuto venerdì sera al Palacultura.

Il “Centro studi tradizioni popolari Canterini Peloritani” continua il suo lungo cammino di ricerca assegnando l’importante riconoscimento a quanti, messinesi per nascita o per adozione, si sono distinti nelle proprie attività. L’evento, giunto alla XXXV edizione, è stato patrocinato dall’Amministrazione comunale con la collaborazione della clinica Villa Salus, della Fondazione Bonino Pulejo e dell’Università di Messina.

La giuria, rappresentata da Italia Cicciò ha consegnato, con un fuoriprogramma, il Premio Colapesce speciale a Lillo Alessandro, ringraziandolo «per aver diffuso il nome di Messina nel mondo». La serata è stata presentata da Letizia Lucca. In apertura l’omaggio di Lillo Alessandro all’indimenticata Fortunata Cafiero Doddis, artista poliedrica recentemente scomparsa che per anni è stata la segretaria del Premio. Presenti il sindaco Cateno De Luca e l’assessore alla Cultura Enzo Caruso. L’omaggio a Domenico Modugno e a Nino Manfredi è stato affidato alla voce di Riccardo Pirrone.

Il “Colapesce” è stato assegnato al prof. Carlo Pellegrino, prorettore all’Università di Padova (il premio è stato ritirato dal padre, il prof. Luigi Pellegrino); all’associazione Orchestra da Camera di Messina «perché rappresenta una delle realtà concertistiche più longeve e qualificate della vita musicale della città (ritirato dal presidente Giuseppe Arena); all’attore Salvatore Celano «perché ha vissuto da protagonista sulla scena degli anni ’50 in poi le migliori stagioni teatrali messinesi»; al comandante provinciale della Guardia di finanza di Messina, colonnello Gerardo Mastrodomenico che «ha svolto incarichi di primissimo livello in diversi nuclei regionali con particolare impegno per l’investigazione alla criminalità organizzata e la repressione frodi e gruppo operativo antidroga»; al Cirs (Comitato italiano di reinserimento sociale-Casa Famiglia Onlus), presieduto da Maria Celeste Celi per il grande impegno «nell’ambito dell’assistenza a donne vittime di volenza e in stato di disagio socio-economico»; alla casa Circondariale di Gazzi, diretta da Angela Sciavicco «per avere saputo accogliere, con capacità di visione e lungimiranza, la realizzazione e lo sviluppo del progetto virtuoso sulle arti e i mestieri del Teatro e per avere dato la possibilità, durante l’emergenza Covid-19, di poter convertire l’attività dei laboratori teatrali su piattaforma multimediale» e a Daniela Ursino, ideatrice e organizzatrice del Progetto, oggi direttore artistico del Teatro Piccolo Shakespeare, creazione encomiabile all’interno dell’istituto penitenziario di Gazzi. Per essere riuscita, insieme con i tanti professionisti coinvolti, a creare un progetto inclusivo, rivolto non solo ai detenuti ma a tutta la comunità carceraria.

Inoltre, ad Amelia Casablanca, «per la produzione e la commercializzazione di “abiti alta moda sposa” ormai da tempo all’attenzione dei mercati nazionali e internazionali» e, per l’occasione, è stata presentata una piccola sfilata della collezione sposa 2022 presentata dalla giornalista Patrizia Casale. L’importante riconoscimento è stato assegnato anche a Ivo Blandina, presidente della Camera di Commercio, «lungimirante imprenditore messinese che ha investito fin dagli anni ’80 le sue migliori energie per valorizzare la straordinaria risorsa mare declinandola ai servizi nautici e diportistici dando vita al primo porto turistico “Marina di Nettuno” arricchendolo con spazi aperti alla enogastronomia e agli eventi culturali» e al rettore Salvatore Cuzzocrea «per la determinazione con cui guida l’Ateneo peloritano sempre più presente nelle dinamiche della vita sociale ed economica del territorio messinese e dell’area metropolitana innalzando il livello qualitativo della ricerca scientifica nel mondo».

Consegnate anche due “Targhe Colapesce”: allo scultore Emanuele Castrianni «per la sua spiccata vocazione artistica e creativa sempre svolta con grande spirito di servizio e generosità» e al maggiore Annibale Gurgone, comandante del Reparto operativo emergenze del Corpo militare della Croce Rossa «svolto con esemplare spirito di servizio, esercitando il suo ruolo di responsabile al coordinamento degli interventi in occasione delle gravi calamità naturali e disastri avvenuti a Messina e provincia dal 2007 al 2011».

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