Sabato, 25 Settembre 2021
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Santa Margherita, sognando la "bandiera blu" e... un po' più di civiltà

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Parte oggi il viaggio attraverso cui i lettori di Gazzetta del Sud potranno eleggere la spiaggia più bella del 2021. Settimanalmente sull'edizione cartacea del quotidiano e su quella online www.gazzettadelsud.it vi mostreremo i principali arenili delle nostre province di diffusione, i loro punti di forza e quelli di debolezza.

I lettori di Gazzetta del Sud, ogni settimana, avranno, così, la possibilità di conoscere diverse spiagge libere della costa jonica e di quella tirrenica per poi votare, in base a quattro parametri, la più bella. L'iniziativa da un lato intende mostrare, alle istituzioni e agli enti preposti, anche con l'obiettivo di sollecitare interventi, ciò che non va e che dovrebbe essere migliorato, dall'altro intende promuovere la cultura del senso civico e della valorizzazione del patrimonio naturale e turistico.

Ascolteremo istanze e giudizi, dando voce ai frequentatori degli arenili. Servizi, food, pulizia e paesaggio sono i quattro parametri scelti: per ognuno di essi si potrà dare un voto da 0 a 10 e la somma determinerà l'elezione della spiaggia migliore. Si voterà sul sito di Gazzetta del Sud, all'interno del servizio dedicato a ogni singola spiaggia.

I municipalità

Dodici chilometri di villaggi bagnati dal mare che partono dallo scalo di Tremestieri e arrivano fino a Giampilieri. Proprio il porto, per svariati motivi, è una delle principali cause di mare "negato" all'interno della I municipalità, l'estremo sud della città. Gli interventi per l'ampliamento dell'attuale scalo hanno, infatti, sottratto alla pubblica fruizione un'ampia porzione di arenile e quelli per la realizzazione del porto hanno causato un aggravamento dei fenomeni erosivi ben noto soprattutto agli abitanti di Galati Marina.

La muraglia di Galati

La spiaggia di Galati che anni addietro era una delle più belle e servite di tutta la zona, è ormai quasi del tutto scomparsa a causa dell'erosione costiera, oltre che completamente non fruibile per i massi frangiflutti che recintano la costa del paese: da anni ormai i residenti della zona sono costretti a prendere la tintarella sdraiandosi su quei massi.

La zona di Mili

Tra le altre spiagge libere della I municipalità c'è la porzione di litorale di Mili dove sono diversi i punti di accesso al mare, ma da sempre sono stati caratterizzati da qualche criticità. Contrada Barone, a Mili Moleti, continua, come lo scorso anno, ad essere un ricovero di barche e carrelli dove per la seconda estate consecutiva non c'è ombra della pedana destinata a persone con disabilità installata qualche anno fa. Invece in contrada Scoppo, a Mili Marina, l'Amam anche per quest'anno ha garantito l'installazione di due docce, seppur – a detta dei residenti – piuttosto precarie.

Santa Margherita, l'aspirante "bandiera blu"

La parte risaputamente più bella dell'arenile della I municipalità è quella di Santa Margherita che, nelle intenzioni dell'Amministrazione De Luca, doveva diventare assieme a Capo Peloro, una delle due "bandiere blu" cittadine, ma che per quest'anno non è riuscita ad ottenere il riconoscimento. Chilometrica in lungo e in largo, ha un lungomare da far invidia, con quattro docce pubbliche e persino due passerelle per disabili che, però, nonostante le diverse segnalazioni, continuano a non consentire la piena fruibilità del mare fermandosi a oltre un ventina di metri dalla battigia.

Servizi

Non serve essere una memoria storica del luogo per apprezzare quanto un'area, in passato estremamente “selvaggia”, sia stata notevolmente migliorata soprattutto sotto il punto di vista dei servizi, anche se purtroppo continua a pagare, un po' come tutta la città, il peso dell'inciviltà. L'area è dotata di un bagno chimico e di due docce installate da Amam che, purtroppo, sono state danneggiate, anche se i bagnanti possono rinfrescarsi in una terza doccia, un po' più spartana, ma quantomeno funzionante. Funzionano meno bene i trasporti pubblici, o meglio, l'area di Santa Margherita non è servita dai bus pubblici così come vorrebbero i residenti dei villaggi limitrofi. Croce e delizia della zona è anche il lungomare, la cui ringhiera, su più punti divelta e pericolante a causa dei svariati incidenti stradali che si sono registrati nella zona, quest'anno è stata totalmente ripristinata.

Pulizia

C'è però da registrare, anche in questo caso, il degrado in cui versa la “passeggiata a mare” di Santa Margherita soprattutto a causa di incivili che lasciano costantemente sul marciapiede cartacce, plastiche e bottiglie di vetro vuote, nonostante nell'area siano presenti (anche se pochi) cestini per l'indifferenziata e siano state messe a disposizione delle mini isole ecologiche direttamente sulla spiaggia che, spesso, però, rimangono semivuote.

Food

Negli ultimi anni nella zona sono nate una serie di attività commerciali, come bar  e strutture balneari che si trovano a portata di mare, anche se l'area della I municipalità è nota, soprattutto, per i ristoranti di pesce e alcune storiche focaccerie in cui gustare la classica "tradizionale con acchiughe".

Paesaggio

Acqua fredda, ma quasi sempre cristallina, nessun pericolo d'assembramento per l'ampiezza degli spazi, Santa Margherita ha delle risorse naturali da far invidia. «Abbiamo un paesaggio da favola e servizi che stanno migliorando, purtroppo si pecca un po' in civiltà e, nonostante gli sforzi dell'Amministrazione, purtroppo – spiega il vice-presidente della I municipalità Maurizio Pietroburgo – il principale problema sono i vandali continuano a deturpare il territorio e prendere di mira una tra le zone più belle di Messina».

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