Sabato, 24 Luglio 2021
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Messina, nel paradiso di Pizzo Chiarino... l’inferno - FOTO

Lo aveva costruito pietra su pietra, orgoglioso dei sacrifici fatti e dell’enorme sforzo profuso per tenere in piedi la struttura. Ma la “creatura” del prof. Piero Chillè e del Centro turistico giovanile di Messina, da quell’angolo di paradiso ambientale, naturale e paesaggistico collocato sui Peloritani, è sprofondata nell’inferno delle devastazioni e dell’abbandono.
Chi saliva a Pizzo Chiarino, a quasi 900 metri sul livello del mare, punto di partenza di uno dei più suggestivi sentieri delle nostre montagne e snodo fondamentale che domina da un lato lo Stretto e, dall’altro, il Tirreno fino a Milazzo, fino a poco tempo fa, veniva accolto dal Centro Santa Maria del Cammino, una Casa di ferie, ospitalità e spiritualità gestita dal Ctg. Difficile dire cosa sia accaduto, quel che è certo è che non è stata rinnovata la concessione demaniale da parte dell’Azienda Foreste e quel luogo magico, utilizzato per ritiri, campi estivi, incontri, convegni, Feste d’autunno, d’inverno, di primavera e d’estate, ben presto è diventato terra di nessuno.

È impressionante, adesso, il contrasto tra dentro e fuori. All’esterno la Natura continua a donare la sua meravigliosa bellezza. Ma all’interno i locali sono stati vandalizzati brutalmente, tutto o quasi è stato distrutto, e alcune stanze sono state anche date alle fiamme. Piange il cuore nel vedere ridotta così una struttura che era un punto di riferimento prezioso per i messinesi e per i tanti visitatori provenienti da fuori (qui venivano a compiere i propri ritiri spirituali o a trascorrere giorni di vacanza immersi nella natura tanti gruppi laici e religiosi, molti studenti e associazioni giovanili). Pizzo Chiarino, non dimentichiamo, era stato inserito anche tra i “Luoghi del Cuore Fai” in alcune edizioni precedenti, a conferma della bellezza di un sito unico nel suo genere.

Solo qualche anno fa ricordiamo manifestazioni come il “Viaggio verso i confini del cielo, del mare e della terra”, una Festa-incontro alla quale partecipavano numerosi artisti, che culminava con «l’emozione del tramonto sul Tirreno» e «l’indimenticabile sorgere del sole sullo Stretto di Messina». E sì, perché proprio questa è una delle particolarità di quell’altura che, come detto, punta lo sguardo su una doppia direzione.

Ricordiamo proprio quel “Villaggio degli artisti” che si animava con la presenza di scrittori, poeti, pittori, musicisti, cantori di tradizione popolare, uomini di sport, amministratori, politici. E poi indimenticabili anche i momenti di enogastronomia, con la valorizzazione dei prodotti tipici dei nostri Peloritani. Ma ora regnano degrado e abbandono. Un delitto ambientale imperdonabile. E nel giorno in cui si festeggia il Solstizio d’Estate, giorno di magia e di celebrazione delle bellezze di Madre Terra, le immagini di quest’inferno a Pizzo Chiarino dovrebbero servire a smuovere qualche “coscienza”.

© Riproduzione riservata

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