Giovedì, 09 Aprile 2020
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Università di Messina, inaugurato l'anno accademico: ospite d'onore Pupi Avati

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Un segno più. È quello sotto il quale si apre l'anno accademico 2019-2020, il 472° dell'Ateneo di Messina, che ha registrato un incremento del 15,5% nelle immatricolazioni rispetto allo scorso anno.

È il dato che con maggiore forza emerge dall'articolata disamina condotta dal rettore professor Salvatore Cuzzocrea nel corso della cerimonia inaugurale, apertasi al teatro Vittorio Emanuele con l'intervento del presidente dell'ente teatrale Orazio Miloro e dell'assessore regionale alle Autonomie locali Bernadette Grasso, che ha portato il saluto del Governo siciliano. Ospite d'onore il maestro Pupi Avati, presente a Messina grazie all'importante sinergia tra UniMe e il festival Taobuk.

Una scelta, quella della location, che - dopo il Museo regionale, cornice della cerimonia dello scorso anno alla quale intervenne l'attuale ministro dell'università Gaetano Manfredi, allora presidente della Crui - per la seconda volta ha condotto compatta la comunità accademica al di fuori degli ambienti universitari. Ciò per sottolineare la volontà di una convinta interazione con il territorio e le sue istituzioni, al fine di creare le condizioni per un sistema globale realmente attrattivo nei confronti di una delle componenti più preziose e vive del tessuto sociale di una comunità: i giovani.

Il rettore ha scandito i passaggi di un percorso amministrativo che nell'arco di due anni ha condotto ad interventi migliorativi in materia di offerta formativa, tasse e trasporti, scuole di specializzazione, valutazione della ricerca, efficacia dell'attività amministrativa, premialità per il corpo docente e il personale. Ricordati gli interventi sul patrimonio immobiliare e gli obiettivi raggiunti nella gestione del policlinico universitario.

Ma l'ateneo di Messina è polo di riferimento non solo per le attività formative e culturali, ma anche per l'imponente mole di attività economico-finanziarie che ad esso fanno capo: a delineare i dati il direttore generale Francesco Bonanno, che ha ricordato le oltre 240 gare espletate e i 14 cantieri avviati per oltre 34 milioni di euro.
Domani sulla Gazzetta del Sud tutti i dettagli degli interventi.

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