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Liberi di Scegliere, il giudice Di Bella incontra le scuole nell'auditorium Ses a Messina

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Riscattare e recuperare i giovani che vivono in contesti familiari malavitosi, segnati dal carcere e dalla violenza, restituendo loro la possibilità concreta di una vita diversa. È questo il cuore del percorso “Liberi di scegliere” ideato dal giudice minorile Roberto Di Bella, presidente del Tribunale dei Minori di Catania, sul quale è stato costruito "Giustizia e umanità - Liberi di Scegliere", il progetto promosso dall'associazione nazionale Biesse “Bene Sociale” presieduta da Bruna Siviglia.

Il percorso educativo di legalità, diventato ormai un protocollo governativo ufficiale, prende le mosse dal libro “Liberi di scegliere” scritto a quattro mani da Di Bella con Monica Zapelli, adottato come testo ufficiale di educazione civica da molte scuole italiane (primo fra tutti l’Istituto d’istruzione superiore “R. Piria” di Rosarno), che nel 2019 ha ispirato il regista Giacomo Campiotti nella realizzazione del film tv per la Rai, nel quale il giudice racconta la sua esperienza al tribunale minorile di Reggio Calabria lunga 25 anni. Un’esperienza che gli aveva permesso di comprendere, racconta lui stesso, “che la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita e per questo bisognava dare a quei giovani la possibilità di tornare liberi di scegliere mostrando loro altri mondi, altre vite, un futuro ritagliato sui loro sogni e non sulle richieste di una società criminale”.

“Giustizia e umanità - Liberi di scegliere” è diventato un percorso di portata internazionale rivolto a studentesse e studenti di tutta Italia: “Nel primo incontro organizzato all’auditorium Nicola Calipari di Reggio Calabria erano presenti oltre mille giovani provenienti da tutta la regione desiderosi di riflettere assieme a noi sui veri valori della società civile”, racconta la Siviglia.

Dopo lo stop pandemico che aveva impedito di incontrare in presenza le comunità scolastiche il progetto riparte oggi dall’Istituto comprensivo di Montebello Ionico e proseguirà oggi mercoledì 2 novembre alle 15 nell’auditorium del polo aziendale di Gazzetta del Sud a Messina. All’evento, promosso dall’associazione Biesse in collaborazione con Società Editrice Sud, introdotto e moderato da Bruna Siviglia, interverranno il presidente e direttore editoriale di Ses Lino Morgante, il sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Walter Ignazitto e il giudice Roberto Di Bella.

L'evento si inserisce nell'ambito delle attività promosse da Ses per i giovani anche attraverso l'inserto settimanale Noi Magazine, che nelle edizioni della prossima settimana racconterà le emozioni di questo significativo incontro, rilanciando i contenuti del percorso di legalità sempre puntualmente seguito da Gazzetta del Sud, nell'intento di promuovere la partecipazione responsabile e la coscienza civica tra i giovani, valori al centro del progetto "Gazzetta del Sud in classe con Noi Magazine" cui partecipano ampiamente le scuole e gli Atenei di Messina e della Calabria.

“Siamo grati alla Gazzetta del Sud per aver dato voce e spazio a questo straordinario percorso”, ha detto la presidente di Biesse, sottolineando la missione "informativa e formativa" nella quale è sempre più impegnata la Ses, “leader della comunicazione nel sud Italia e sempre al fianco dei giovani nelle dinamiche di crescita culturale”. E proprio le studentesse e gli studenti di Messina e della Calabria parteciperanno all'incontro cui interverranno rappresentanti delle istituzioni territoriali. Di grande rilievo la presenza dei giornalisti della BBC di Londra Daniel Gordon e Alex Last, che cureranno un reportage sul progetto “Liberi di scegliere” rilanciandone la valenza educativa sullo scenario internazionale.

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