Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Bompieri (RCS): sistemi integrati (e indipendenti) per rilanciare l'informazione di qualità

Il ruolo del giornalista in costante equilibrio fra libertà di espressione e diritto d’informazione, l’evoluzione del sistema editoriale con la transizione digitale e l’ampliamento dei canali web, capaci di assecondare le istanze di velocità e immediatezza ma non sempre di garantirne la qualità, la possibilità di far riscoprire alle giovani generazioni il valore del quotidiano “apparentemente” superato in attualità dall’informazione digitale, la sopravvivenza delle aziende editoriali rispetto ai costi di produzione e i rischi collegati al bisogno d’intercettare il gradimento dell’utenza. Temi di grande attualità sui quali è intervenuto questa mattina Alessandro Bompieri, direttore generale News Italy di Rcs Media Group, nel corso dell’evento web su “Libertà d’informazione. L’editoria tra etica e impresa” promosso, nell’ambito della GDS Academy del progetto “Gazzetta del Sud in classe con Noi Magazine”, da Società Editrice Sud con l’Ateneo di Messina e l’associazione di ex allievi “Alumnime” in occasione del World press freedom day, la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa celebrata il 3 maggio scorso.

Un sistema integrato che valorizza i prodotti editoriali

Fra bilanci e nuove prospettive, Bompieri ha parlato dell’evoluzione della professionalità giornalistica ribadendone la centralità nell’era del digitale e dei social media, un “fenomeno di portata globale” che, a fronte dell’immediatezza della notizia, ha determinato una incontrollata diffusione delle fake news. Ha anche fatto riferimento alla drammatica condizione che vede in alcuni Paesi una comunicazione pubblica del tutto priva del suo fondamentale requisito di libertà e veridicità, ricordando anche le vittime cadute nell'esercizio della professione giornalistica, come da ultimo la reporter di Al Jazeera uccisa in Cisgiordania. Il conflitto in Europa e in special modo la pandemia, con la campagna vaccinale, sembrano però essere stati un banco di prova per i mezzi d’informazione professionale che “hanno riguadagnato credibilità”. Il manager RCS Media Group ha sottolineato il legame fra diritto a informare ed essere informati, fondato sulla libertà di espressione e di stampa sancita dall’articolo 21 della Costituzione Italiana, che lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella definisce “elemento fondante della democrazia”, e ribadito il valore dell’indipendenza delle società editoriali, legata a un’autonomia finanziaria che con l’avvento della componente digitale è fra le maggiori sfide, anche rispetto all'ingresso "devastante" sul mercato editoriale delle big tech e alle logiche degli algoritmi e della segmentazione del pubblico. Sul ruolo del quotidiano, e in particolare del formato cartaceo - capace di rispondere ai criteri di qualità e approfondimento e un tempo idoneo a tutti i target di riferimento - Bompieri ha osservato che esso ha senz'altro un futuro ma è necessaria un'attenta strategia di marketing, per calibrare l'offerta dei diversi strumenti anche in base all'utenza di riferimento, mantenendo le caratteristiche di riconoscibilità e affidabilità del brand cartaceo, pur se nell’ottica di un sistema integrato. E soprattutto garantendo il giusto valore all'informazione di qualità, che ha un costo e che secondo Bompieri bisogna avere il coraggio di proporre a pagamento anche on line, senza temere di perdere il gradimento del pubblico, che anzi viene così orientato ad apprezzare maggiormente il contenuto.

Il giornalismo di qualità: un'intermediazione necessaria

Sul tema della libertà di stampa, della pluralità e responsabilità dell’informazione, cui è legata a doppio filo l’individuazione della "verità", è intervenuto in apertura il prorettore vicario Giovanni Moschella; sulla stessa linea anche la consigliera segretaria dell’associazione Alumnime Valentina Prudente che, condividendo a nome della presidente Vittoria Calabrò e del direttivo il plauso per l’iniziativa, ha citato la definizione data dalla Corte Costituzionale della libertà di stampa nell'attuazione del sistema democratico, ribadendo la necessità dell'indipendenza del sistema informativo, ammonendo sulla "disintermediazione" e dunque ricordando la necessità dell'operato dei professionisti dell'informazione nel garantire al pubblico la piena conoscenza dei fatti.

La tutela della professionalità e il dialogo con i giovani

Limpidezza e verità dell’informazione, rispetto della professionalità di giornaliste e giornalisti, legata a un’equa remunerazione e tutela: sono queste le direttrici sulle quali l’Ordine dei giornalisti di Sicilia intende muoversi, rilanciando il valore di una professione che “si sceglie per passione, ma a cui oggi è sempre più difficile accostarsi”, ha evidenziato il presidente OdG Sicilia Roberto Gueli, vice direttore nazionale della TGR Rai con deleghe su Sicilia Puglia e Campania . “Vogliamo stare vicino ai giovani, ascoltarli, dialogare con loro”, ha detto Gueli manifestando l'apertura dell'ordine professionale anche nel perpetuare il ricordo e l’esempio dei tanti giornalisti con la schiena dritta (le cui storie sono raccontate nei pannelli affissi alla sede palermitana di via Gian Lorenzo Bernini, in una delle ville confiscate alla mafia) che hanno pagato con la vita l’impegno a favore della verità. Un obiettivo di dialogo, vicinanza, informazione e formazione cui tende specificamente, come ha ribadito il presidente e direttore editoriale di Società Editrice Sud Lino Morgante, lo stesso progetto "Gazzetta del Sud in classe con Noi Magazine", patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti.

L'auspicio: studiate e fate scelte "felici"

Un investimento necessario e collettivo, quello sulla formazione dei più giovani, che anche RCS conduce attraverso l'Academy post laurea promossa dallo stesso Bompieri, che ha esortato studentesse e studenti a ricercare innanzitutto la felicità, scegliendo una professione che li gratifichi sul piano personale, cercando però sempre di essere competitivi attraverso lo studio e l’approfondimento del bagaglio di conoscenze e aprendosi, consapevolmente, a esperienze di conoscenza anche all’estero. Il webinar, trasmesso in diretta sul canale youtube di Gazzetta del Sud e sulla pagina FB di Unime (dove può essere rivisto), è stato moderato dalla giornalista della Gazzetta Natalia La Rosa responsabile dell’inserto Noi Magazine, che ogni settimana dà voce a studentesse e studenti delle scuole e degli atenei messinesi e calabresi, desiderosi di partecipare attivamente al dialogo sull’attualità con i propri contributi. Al dibattito sono intervenuti Cristina De Luca, studentessa del Corso di Scienze dell'Informazione Comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche, e Andrea Allegra, studente del Corso di Filosofia, in rappresentanza del gruppo di Unime Gds Lab, il laboratorio di tecnica giornalistica promosso da Ses e Ateneo di Messina.

© Riproduzione riservata

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