Mercoledì, 01 Febbraio 2023
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Nino Frassica mattatore, Biondi "caldo", Lda carico. Il GdShow è un successo

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Il teatro Vittorio Emanuele di Messina riempito dell'eleganza tipica, inconfondibile della beneficenza. La comicità di Nino Frassica, mattatore della serata con la sua cifra specifica, fatta di quel suo saper ridere che contagia anche l'animo meno disposto. Poi quella della batteria di siciliani. Di Enrico Guarneri che fa "Litterio" con la spalla di sempre, con la familiarità che s'instaura col proprio alter ego quando ci convivi per venticinque anni. Di Manfredi Di Liberto, uno che sa prendersi il pubblico del teatro come quello della televisione, che dalla sua Palermo ha conquistato la ribalta nazionale, che scrive e "mima" come pochi altri sanno fare. Di Giuseppe Castiglia, il barzellettiere di professione col vizietto delle note.

Tutti "Insieme" a Salvo La Rosa (con lui la bellezza di Chiara Esposito), l'amico storico, il compagno di infinite avventure, che sul palco del Gdshow Di Natale ha tenuto il microfono e condotto una serata accesa di luce buona, di solidarietà, di visione e condivisione. Nel mezzo la musica di Mario Biondi, la voce più profonda del Sud, quella più calda, quella più riconoscibile, quella più straniera, quella più originaria. E quella del giovanissimo Lda, lo stesso Luca (il figlio d'arte che di cognome fa D'Alessio) che a febbraio sarà tra i protagonisti del prossimo Festival di Sanremo e che ieri sera (per la prima volta a Messina) ha interpretato i successi del post Amici come quelli che già lo avevano messo in mostra nella scuola.
Un paio d'ore di sano intrattenimento (“GDShow - Natale” sarà anche trasmesso su Rtp e Tgs il 25 dicembre alle 21.30), un tempo fatto di spazi, di incursioni, improvvisazioni, di sorrisi e risate, di sensazioni ed emozione. L'intero ricavato dello spettacolo è andato alla Mensa di Sant'Antonio. Perché – ha sottolineato Lino Morgante, presidente della Fondazione Bonino Pulejo e della Società Editrice Sud che hanno fortemente voluto l'evento dopo due anni di stop causa Covid – era giusto "riappropriarci di una serata di spettacolo e socializzazione senza dimenticare chi è in difficoltà. Regalare un momento di spensieratezza alla nostra comunità e far sentire la nostra vicinanza a tutti".

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