Sabato, 28 Gennaio 2023
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Alberto Urso nella sua Messina: emozioni al concerto di Piazza Duomo

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Piazza Duomo, la piazza dei suoi sabati sera adolescenziali messinesi, ha accolto dopo quattro anni il concerto di Alberto Urso, il cantante peloritano esploso con Amici 2019, capace di coinvolgere il pubblico con il suo sound pop-romantico. Il concerto del cantante peloritano ha chiuso la rassegna natalizia del Comune, che ha visto nel concerto dei Negramaro di piazza Duomo una pagina indimenticabile, in attesa dei grandi concerti estivi (da Tiziano Ferro ai Pinguini Tattici Nucleari). Uno sfavillio di luci dal palco ha aperto il concerto di Urso davanti ai suoi fans, ragazzi, famiglie, pubblico intergenerazionale, tutti lieti del ritorno in riva allo Stretto di Alberto, che dopo la vittoria alla trasmissione della De Filippi fu accolto dai fans messinesi come un autentico divo. Dopo alcune esperienze italiane, tra cui il Festival di Sanremo, Urso sta vivendo un’esperienza internazionale. Il cantante, classe ’97, infatti è attivo a Toronto, in Canada, dove sta sviluppando un progetto discografico e un tour con il gruppo internazionale Tenores, legato al pop operistico. Non a caso è stato nominato “ambasciatore” messinese della musica dal sindaco Basile, che lo ha accolto nei giorni scorsi a Palazzo Zanca. Urso ha anche partecipato come guest star al concerto di Capodanno al teatro “V. Emanuele”, segno vivo del suo cantare tra classico e pop.

Il suo, in effetti, è un sound internazionale, un crossover che intreccia generi e melodie, italiane e straniere, classici di ogni tempo, che hanno allietato la piazza messinese, insieme alle hit che lo hanno lanciato dalla tv al mondo musicale contemporaneo. Pensiamo a canzoni come "Ti lascio andare", "Accanto a te", "Poi ti penti", "Vento d’amore", "Amarsi è un miracolo", "Il sole ad est": ballad che esaltano la sua vocazione di tenore pop, capaci di sciogliere, con morbidezza melodica mista a pathos, nodi romantici adolescenziali e non solo, di raccontare momenti esistenziali intensi. Ma la serata è stata il trionfo dei classici senza tempo, canzoni italiane, napoletane, internazionali che da classici, emozionano sempre, soprattutto in piazza, tra rock, pop, tradizione napoletana. Urso ha lanciato subito i Queen di Show must gon on e Who wants to live forever, omaggio al grande Freddy Mercury. Con Malafemmina, delicata quanto mai, e O’ sole mio, ha irradiato il pubblico di sonorità napoletane classiche, mentre Falling in love e Se telefonando hanno regalato sprazzi di romanticismo che non possono lasciare indifferenti.Al piano, tra il suono delle campane del campanile del Duomo, emoziona la dedica alla madre per Your song, struggente melodia di Elthon John dedicata a Marylin e a Lady Diana, che Urso intona con poetica vocalità. Brava la band ad accompagnare l’esibizione del cantante, che si è mostrato contento ed emozionato di cantare in quella piazza che lo vedeva da ragazzino sognare orizzonti aperti nel segno della grande musica. Lo attendono progetti impegnativi di respiro internazionale, nel solco della tradizione melodica nostrana e del pop romantico.

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