Sabato, 28 Gennaio 2023
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Omicidio fidanzati messinesi in Inghilterra, svolta nelle indagini: fermato ex coinquilino palermitano

Sarebbe un palermitano di 21 anni, con problemi psichici, il fermato dalla polizia inglese per la morte di Francesca Di Dio e Nino Calabrò, i ragazzi messinesi trovati morti nella casa in cui il giovane viveva da quando si era trasferito nel Regno Unito, a Thornaby. Non è ancora chiaro se il fermato fosse un coinquilino o un ex coinquilino della vittima. Secondo quanto si apprende avrebbe assassinato la coppia a colpi di martello.

Sarebbe stato il padre del ragazzo fermato a far trovare agli investigatori i corpi delle vittime. L’uomo, un palermitano, sarebbe andato a trovare il figlio. Il giorno dopo avrebbe provato invano a chiamare il ragazzo e, non avendo risposta, sarebbe andato a cercarlo nella casa che condivideva con Nino. Non è chiaro se sia entrato nell’appartamento con le chiavi di riserva o se abbia chiesto ad amici di verificare cosa fosse accaduto. I corpi dei due fidanzati sarebbero comunque stati trovati grazie a lui. Terrorizzato, non avendo contatti nel Regno Unito, ha chiamato un amico poliziotto che lavora alla questura di Milano. Secondo quanto si apprende, l’agente ha allertato immediatamente i colleghi della seconda divisione Interpol del Servizio Cooperazione internazionale di Polizia che sono intervenuti insieme ai colleghi inglesi. Il presunto assassino, un 21enne, fermato poco dopo, avrebbe problemi psichici e, probabilmente dopo una lite, avrebbe assassinato il coinquilino e la fidanzata con un martello.

Sono stati lasciati alcuni mazzi di fiori davanti alla casa di Thornaby-on-Tees, nell’Inghilterra settentrionale. E’ quanto si legge sul sito di notizie locali Teesside Live. L’abitazione dove risiedeva Calabrò, raggiunto dalla ragazza per le festività natalizie, risulta ancora transennata dagli agenti di polizia che indagano sulla vicenda. In base alle testimonianze raccolte, i vicini si dicono scioccati per quanto successo. «Nessuno sulla strada li conosceva davvero, ma non davano fastidio a nessuno, quanto successo è semplicemente terribile», afferma una donna. Un altro vicino aggiunge: «È orribile, erano così giovani. Non ci sono mai stati problemi qui, siamo scioccati». La polizia locale ha dato notizia del fermo di un 21enne affermando che il giovane è sospettato di duplice omicidio.

Nino Calabró e Francesca Di Dio, erano originari di Barcellona Pozzo di Gotto e di Montagnareale. Fidanzati dal settembre 2019, si trovavano in Inghilterra, dove Nino - 25 anni - aveva trovato lavoro come croupier al Grovesnor Casinò di Stockton. Francesca, 20 anni, l'aveva raggiunto per trascorrere insieme le festività natalizie. Spesso la ragazza andava a trovare il fidanzato e probabilmente nelle sue intenzioni c'era di trasferirsi a breve in Inghilterra. Da due giorni i fidanzati non rispondevano alle telefonate dei genitori e questo aveva fatto scattare l'allarme. Il 7 dicembre scorso, nel loro ultimo post su Facebook, facevano un occhiolino verso l’obiettivo dello smartphone e nell’ultimo «boomerang» - un video breve che si ripete in loop -, girato nel pub The Thomas Sheraton, Francesca scriveva di essere innamorata. A corredo del post quattro cuori.

Francesca, che aveva lasciato gli studi all’Istituto d’arte, come detto, era andata a trovarlo per le vacanze natalizie. Non era la prima volta: alcuni mesi fa era volata in Inghilterra e aveva trovato un lavoro stagionale in un ristorante. A Montagnareale, poco meno di mille abitanti, la conoscevano tutti. La sua famiglia, il papà Giuseppe e la mamma Anna Niosi (tornata in Sicilia dalla Svizzera, dove era emigrata coi genitori in giovane età), non vive nell’agiatezza: lui passa da un lavoro all’altro; lei si dà da fare con lavoretti domestici presso alcune famiglie del luogo. I vicini di via Vespri li descrivono come persone dignitose e perbene.

 

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