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Messina, nasce la città delle vere “isole” e delle Ztl. Ma non senza polemiche

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Il seme della Messina che si muove nel terzo millennio è stato piantato ieri sera. Il consiglio comunale con diciassette voti (su 32 aventi diritto) su diciassette presenti ha approvato il nuovo piano generale del traffico urbano. Il documento di programmazione che, insieme al nascituro Pums e ai parcheggi d’interscambio, stravolgerà l’assetto della viabilità cittadina, ma anche la vita di molti messinesi. Sarà una rivoluzione culturale che va anche oltre quella della raccolta differenziata. Una svolta epocale per una comunità abituata a regolare il proprio quotidiano anche attraverso gli spostamenti in auto con conseguente ricerca del parcheggio.
«Sarete artefici del futuro della città. Mi spiace per chi ha lasciato l’Aula perchè poteva partecipare anche votando “no”». Ha commentato così l’assessore Salvatore Mondello, sottolineando come la seduta abbia avuto anche qualche colpo di scena inatteso.
L’ultimo piano generale del traffico risale al 1998. Una vita fa. Ci sono voluti 24 anni per arrivare ad un aggiornamento che vale come una riforma generale. Il Pgtu serve a migliorare la mobilità pedonale, dei mezzi pubblici, delle autovetture, compresa la loro sosta, sulla base della valutazione scientifica della condizione di traffico. Uno studio, questo, avviato nel 2018 e conclusosi con il sigillo regionale della Vas solo nel 2022. L’osservazione principale mossa dai tecnici emiliani che hanno realizzato la meticolosa analisi, è quella che ci sono troppe auto in circolazione per il numero di parcheggi a disposizione. Il rapporto in centro è di 4 a 1 e questo intasa e inquina
«La nostra filosofia è quella di mettere al centro l’uomo e non la vettura» ha detto anche ieri Mondello presentando l’attesa delibera.

Isole e Ztl

I due capisaldi della rivoluzione della mobilità sono la nascita di una grande isola pedonale e la creazione delle zone a traffico limitato.
L’isola sarà la prima che sarà avviata. La soluzione che è stata inserita nel Piano è quella che prevede una grande area pedonale attraverso la via Primo Settembre e il viale San Martino nella sua parte più a valle. È un’isola che collega e ricuce le due aree pedonali di piazza Duomo e piazza Cairoli.
La sperimentazione, a tempo e per gradi, aveva detto qualche settimana fa Mondello, potrebbe essere avviata già in autunno ed essere perfezionata in primavera.
Ma la vera rivoluzione saranno le zone a traffico limitato. Saranno sei con telecontrollo da remoto dei varchi. Poi ci sono le aree pedonali stagionali come quella di Torre Faro.
Sono zone nelle quali è vietato l’ingresso delle auto che non siano dei residenti , o elettriche o di servizio. Sono previste in punti che hanno come limite geografico esterno viale Boccetta e via Santa Cecilia e poi viale La Farina e via Battisti. Le arterie principali resteranno percorribili da tutte le auto, quelle secondarie saranno a traffico limitato. Questo non h24, ma in determinate fasce orarie: quelle meno battute dal traffico perchè saranno esclusi i tempi di ingresso e uscita da scuola, giusto per fare un esempio.
«E’ uno step culturale e va fatto con i suoi tempi. La proiezione di completamento di tutto il piano ( il riferimento è anche alla realizzazione di un’isola lungo tutto il viale della Libertà, ndc) è decennale. I dettagli di orari, costi, pass saranno inseriti nei regolamenti di dettaglio e, in ogni caso, saremmo pronti a modificare se ci fossero anomalie dopo la sperimentazione».

La polemica politica

Non è stata una seduta serena quella di ieri. L’opposizione, in particolare Libero Gioveni e Dario Carbone di FdI e Antonella Russo dei dem, ha provato a posticipare il voto perchè i consiglieri avevano ricevuto il documento di sintesi corretto solo alle 17 (ma c’era stata un’altra seduta ad hoc ad inizio mese) presentando una mozione. Dopo la bocciatura il centrodestra e il centrosinistra sono usciti dall’aula, ma non erano soli. A seguirli anche Amalia Centofanti (Lega) e Cosimo Oteri di “Basile sindaco” che avevano votato a favore della proroga contro la posizione dei loro gruppi e in particolare del capogruppo di “Basile Sindaco” Francesco Cipolla. «Non c’è dibattito in questa città – commenta Antonella Russo – nemmeno su argomenti importanti che avranno ripercussioni su tutte le nostre vite. In particolare per chi lavora in centro. Nel concreto dico che la Ztl è un danno per i commercianti, per i cittadini che devono andare negli studi commerciali. Non ci sono parcheggi adeguati a supportarla. Il caos è dietro l’altro».

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