Domenica, 29 Gennaio 2023
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Torregrotta, si parla di legalità a scuola. Gli studenti a colloquio con il procuratore di Ragusa D'Anna

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Il procuratore di Ragusa Fabio D’Anna, già sostituito della Direzione distrettuale antimafia di Messina, ha incontrato i ragazzi delle terze classi del Comprensivo di Torregrotta nell'auditorium della gioia, rinnovato con la collocazione di 120 sedute in velluto.

La cornice di riferimento è il progetto legalità che prevede (per domani) tra l'altro il collegamento con la piazza di Libera a Napoli e a breve un incontro con Ismaele La Vardera delle Iene (l’iniziativa era previsto per le scorse settimane ma è stata rinviata a causa della guerra in Ucraina). Gli studenti sono stati protagonisti con varie performance: la riproposizione dei "Cento passi" realizzato lo scorso anno dal liceo Maurolico, "Pensa" di Fabrizio Moro e un cortometraggio liberamente tratto dal libro “La battaglia delle bambine" dell’autrice siciliana Simona Dolce, che ha già incontrato i ragazzi nell’ambito di un progetto. Nel corso dell'evento si è parlato non solo di mafia e di vittime da non dimenticare, a cui sono stati dedicati gli striscioni curati dalla professoressa Caterina Barbera, ma anche di atteggiamenti mafiosi che a volte costellano la quotidianità e rappresentano l’incubazione di una possibile illegalità. Il procuratore Fabio D'Anna ha sottolineato l’importanza dello studio come grimaldello della capacità di discernimento. La dirigente del Comprensivo Barbara Oteri, citando Don Luigi Ciotti e la sua poesia "Eresia" ha incitato i ragazzi a non cedere mai ai ricatti, di restare liberi di scegliere. «Vi auguro di essere eretici», ha detto. Importanti le testimonianze commosse di Antonio Insana (ex alunno e laureato in Giurisprudenza con una tesi sulla mafia) e del papà, anche componente del Consiglio d’istituto, Claudio Anastasi. «Credo che questi eventi possano letteralmente cambiare la vita di un alunno, fornire stimoli e rappresentare un modello positivo o anche un punto di riferimento per qualcuno in difficoltà- ha dichiarato la dirigente scolastica-. Siamo molto grati al magistrato D’Anna per la sensibilità dimostrata e per aver saputo cogliere aspetti importanti dell’adolescenza e dei sentimenti che scaturiscono da quelle che possono sembrare semplici prepotenze o prese in giro e che di fatto possono avere effetti sproporzionati su ragazzi fragili che con la pandemia sono diventati ancora più fragili. I nostri ragazzi hanno interagito con il magistrato ponendo domande strutturate insieme alle docenti di Lettere e si sono esibiti in due performance curate della professoressa Rosita Lembo». È stato anche proiettato il corto realizzato dai ragazzi di IIB "Il coraggio delle ragazze".

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