Lunedì, 27 Giugno 2022
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Messina, Maryna Bunturi: «La mia famiglia è lì, a Odessa. È una follia, ho il cuore a pezzi»

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«Sono perennemente in contatto con mia zia e con i miei cugini. Loro vivono a Odessa, dove ci sono stati bombardamenti, così come a Kiev ed in altre città ucraine. Mia cugina, da casa sua, ha avvertito le esplosioni. Ha tanta paura. Quasi tutta la mia famiglia è lì. Il mio cuore è lì. Ed è a pezzi». Maryna Bunturi, 32 anni, ucraina, vive a Messina da quasi vent’anni. Sua madre, infatti, si è trasferita in Italia nel 2000 e tre anni dopo ha portato nella città dello Stretto i suoi figli: «Mia madre e mio fratello sono qui, siamo tutti distrutti dal dolore». A Messina Maryna ha sposato Emanuele La Torre, 34 anni, con cui ha due figli. E ad ogni occasione è sempre tornata nella sua patria a fare visita ai suoi parenti. La giovane, e bellissima, donna lavora come assistente in uno studio dentistico cittadino. «Mia zia si è rifugiata in una casa in campagna – racconta - e aspetta che la raggiungano domani (oggi per chi legge, n.d.r.) i suoi figli. Mia cugina, infatti, sta aspettando suo fratello con la compagna e il figlio per fuggire tutti insieme dalla città. Sono ore infinite. Purtroppo, non si può fare altro che scappare. La paura è anche quella di non fare in tempo a fuggire e che vengano blindate le città. È terribile ed incredibile vedere le immagini dei militari nella mia terra. Mi dispiace per i civili, che sono le principali vittime di una guerra che non può mai avere senso. E mi dispiace per i militari, giovani ragazzi anche di diciotto, vent’anni, a cui sono state messe le armi in mano. Penso alle loro famiglie e piango per loro».

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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