Giovedì, 09 Dicembre 2021
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Messina, una piantagione di cannabis a Curcuraci: arrestato un 47enne

Una vera e propria coltivazione di cannabis ben organizzata all’interno di un immobile. È quanto scoperto domenica dai poliziotti delle Volanti a Curcuraci a seguito di perquisizione domiciliare a carico di un quarantasettenne messinese, personaggio noto alle forze dell’ordine, arrestato dai poliziotti per i reati di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica.

Presso il domicilio dell’uomo, i poliziotti hanno trovato una modica quantità di marijuana, allo stato erbaceo e già confezionata in spinello. Ad insospettire gli agenti è stato il rinvenimento di una plafoniera e di una ventola generalmente utilizzate per la coltivazione indoor di sostanza stupefacente. Hanno quindi continuato a perquisire l’immobile rinvenendo un mazzo di chiavi che non aprivano nessuna porta dell’abitazione.

Le successive ricerche hanno interessato l’immobile adiacente al civico del quarantasettenne, fatiscente ed in cattive condizioni ma con un bussolotto nuovo di zecca ed una serratura che le chiavi appena trovate aprivano. Inconfondibile il forte odore di marijuana che proveniva dall’interno. Dentro, a conferma di ciò, i poliziotti hanno rinvenuto 46 piante di cannabis in vaso, poste sotto plafoniere e arieggiate da sistemi di ventilazione dello stesso tipo di quella rinvenuta nell’appartamento del quarantasettenne.

Nell’immobile sottoposto a perquisizione non mancava nulla per una coltivazione indoor di successo. Nel vano d’ingresso, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato lampade con riflettenti, ventole d’aspirazione, ventilatori, deumidificatori, fertilizzanti, timer digitali e manuali, termostati, misuratori del PH, nonché un bilancino di precisione e della carta argentata presumibilmente utilizzata per il confezionamento della sostanza stupefacente. A carico dell’uomo è stata sequestrata anche la somma di 500 euro, verosimile provento di spaccio. Personale dell’Enel appurava inoltre che i contatori della luce utilizzati erano allacciati abusivamente alla linea elettrica.

In sede di udienza di convalida e a seguito di giudizio direttissimo, ieri, l’arresto è stato convalidato e a carico dell'uomo è stata, infine, emessa la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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