Giovedì, 09 Dicembre 2021
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Messina, istigava i cittadini su Facebook a bruciare o sotterrare i rifiuti

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È “ricco” il bilancio dell’operazione congiunta, svolta sabato dalla Squadra Reati ambientali e dalla Squadra Illeciti ambientali e rifiuti della polizia municipale, al comando del commissario Giovanni Giardina. Tra azioni sul campo e altre... virtuali. Nell’area del torrente Papardo sono state sequestrate due aree, destinate a discarica abusiva di rifiuti speciali, per un totale di circa 400 mq, oltre a un veicolo agricolo utilizzato per il trasporto dei rifiuti. Una delle aree ricade nell’alveo torrentizio, da qui la denuncia anche per ostacolo al deflusso delle acque. Una denuncia se l’è beccata anche il proprietario di un caseggiato a Rodia, per smaltimento illecito di rifiuti mediante combustione: il soggetto non risultava iscritto ai Tributi per la Tari, per il fabbricato in questione, ed era ovviamente privo di mastelli per la differenziata. Il caso più curioso, però, riguarda un soggetto, denunciato per alcune dichiarazioni rilasciate sulla pagina Facebook “Io lo segnalo al Sindaco De Luca - Lui risolverà”. La contestazione, penale, è “ Istigazione a delinquere attraverso strumenti informatici o telematici”. L’utente invitava gli altri cittadini a non rispettare i “dettami” della differenziata, piuttosto a bruciare i rifiuti, a sotterrarli o a conferirli in un pozzo in disuso, indicandone anche la collocazione.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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