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Ambiente, anche Messina a Taranto per il "Pianeta che speriamo" FOTO

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Si sono conclusi ieri i lavori della 49ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani sul tema «Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. Tutto è connesso», che si è svolta a Taranto. Una settimana intensa di riflessioni che ha visto riuniti oltre 80 vescovi e circa 700 delegati provenienti da 208 diocesi, un terzo dei quali composti da giovani, hanno preso parte all’iniziativa, assieme a ministri del Governo italiano e europeo e specialisti di settore.

C’era anche Messina, capeggiata dal vescovo ausiliare Cesare Di Pietro, con il direttore dell’Ufficio regionale della Conferenza episcopale siciliana per i problemi sociali e il lavoro don Sergio Siracusano (direttore dello stesso ufficio in seno all’arcidiocesi di Messina, Lipari, Santa Lucia del Mela), Ernesto Spilotros e Cristina D’Arrigo animatori di comunità del Progetto Policoro, Giuseppe Torre della Pastorale giovanile e Rosanna Mortelliti, vice presidentessa dell’Unione cristiana imprenditori dirigenti (Ucid).

L’economista Leonardo Becchetti nel suo intervento sulle buone prassi ha parlato del Patto di Rete per l’ecologia integrale stipulato a Messina all’interno del progetto “Cantieri di LavOro” dall’Ufficio di pastorale sociale con l’Università, Progetto Policoro e alcune aziende private, finalizzato alla condivisione di metodologie e strumenti per rafforzare lo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in ambito lavorativo, favorendo così il superamento degli ostacoli di ordine economico e sociale.

“Dobbiamo essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”, ha sottolineato mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato scientifico organizzatore nella relazione finale, sollecitando una “conversione negli stili di vita come singoli cittadini e come comunità”.

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