Martedì, 30 Novembre 2021
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Messina, il business dei rifiuti fra roghi e abbandoni - FOTO

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Non bastano le multe e le denunce a frenare il fenomeno degli abbandoni selvaggi e pericolosi di rifiuti negli angoli più disparati della città. La cultura dello sfruttamento dell’immondizia per far soldi o per evitare di spenderne con uno smaltimento a regola d’arte sembra insita ancora in una parte importante di Messina.

L’ultimo report della del reparto ambientale della Polizia Municipale di Messina testimonia anche la varietà delle infrazioni. Curioso quello che è accaduto a Zafferia che sta diventando la “terra dei fuochi” di Messina. È in questo villaggio della zona sud che si concentra il maggior numero di roghi di rifiuti della città. Uno di questi, però, è stato avvistato dagli uomini guidati dal comandante vicario del Corpo Giovanni Giardina direttamente dalla loro sede nello stadio San Filippo. Una collana di fumo si stagliava nel cielo estivo di questi giorni e il colore scuro tradiva la combustione di materiale pericoloso. La squadra , dell’ispettore capo Giacomo Visalli, coordinatore del reparto, è arrivata sul posto dell’incendio e ha trovato, in fiamme, diversi mobili di un appartamento appena svuotato. Ma nessuno intorno. I fumi tossici dei materiali plastici avevano ammorbato l’aria. Dalle telecamere di video sorveglianza della zona la Municipale è risalita al mezzo che aveva trasferito fin lì il materiale. A quel punto gli agenti si sono nascosti e hanno aspettato che qualcuno tornasse con un secondo carico. E così è stato. Quattro persone, fra cui il responsabile dell’attività di sgombero di cantine e appartamenti, sono state deferite all’autorità giudiziaria mentre l’area destinata a discarica e i veicoli utilizzati per l’illecita attività sono stati sottoposti a sequestro giudiziario per la successiva confisca.

Leggi l'articolo completo sull'edizione cartacea di Gazzetta del Sud - Messina

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