Sabato, 25 Settembre 2021
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Qualità della vita Sole24Ore: Messina la più "rumorosa" d'Italia: male pure su anziani e bambini

Prima in Italia per numero di denunce presentate per inquinamento acustico nella consueta classifica del "Sole24Ore", Messina non ne esce bene in altri due settori: è la terzultima provincia d'Italia per qualità della vita degli anziani over 65; è all'83° posto per servizi all'infanzia e ai bambini, "sale" in classifica solo grazie ai giovani che le fanno guadagnare il 73° su 108 città.

Bambini

Terza provincia d'Italia per pediatri attivi ogni mille residenti 0-14 anni, Messina è 83° su 108 per posti disponibili negli asili nido, è 90° nell'accessibilità dei plessi scolastici, si piazza agli ultimi posti della classifica (101°) per numero di scuole con palestre o piscine  e per aree a verde attrezzate (102) ed è maglia nera tra le province che hanno scuole con giardino. Ed ha un ancor più triste "primato negativo": è la settima provincia d'Italia per delitti contro i minori.

Giovani

La provincia dello Stretto è quarta per tasso di disoccupazione giovanile, ma è 17° per numero di imprese con un titolare under 35 sul totale delle imprese registrate, mentre è al 95° per numero di laureati. Si attesta al 19° posto nel rapporto tra il numero di matrimoni celebrati nell'anno e l'ammontare medio della popolazione residente, è 79° per età media del primo parto e 70° per numero medio di figli. Oltre a tanto rumore, a Messina c'è anche tanta musica: la provincia è 34° per numero spettacoli ogni 1000 giovani dai 18-35 anni ed è 9° in Italia nella percentuale di amministratori locali under 40.

Anziani

Prima per inquinamento acustico, 24° in Italia per pensioni basse e settima nel consumo di farmaci per malattie croniche, Messina è però tra le ultime per mortalità dovuta a demenze o malattie del sistema nervoso. Non è comunque una provincia per anziani anche perché si colloca al 105° posto in Italia.

L’indice della Qualità della vita dei bambini è composto da 12 indicatori. Per ciascun indicatore, mille punti vengono dati alla provincia con il valore migliore e zero punti a quella con il peggiore. Il punteggio per le altre province si distribuisce in funzione della distanza rispetto agli estremi (1000 e 0). L’indice sintetico finale è dato dal punteggio medio riportato nei 12 indicatori di riferimento, ciascuno pesato in modo uguale all’altro. Le province con dati mancanti sono state ricavate in base ai dati medi nazionali o in base ai dati delle province limitrofe.

 

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