Venerdì, 18 Giugno 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Foto Cronaca Messina, si rinnova il culto di San Giorgio Martire

Messina, si rinnova il culto di San Giorgio Martire

E’ considerato il patrono dei cavalieri, dei soldati, degli schermitori e degli arcieri oltre che degli scout, ma soprattutto è sempre stato invocato contro la peste e la lebbra: quello di San Giorgio Martire (nato in Cappadocia e vissuto fra il III e il IV secolo dopo Cristo), venerato dalla maggior parte delle chiese cristiane, è un culto che si è diffuso e consolidato lungo i secoli in tutto il mondo; nei villaggi della zona nord e sud di Messina è stato tramandato probabilmente dai bizantini. Un legame di fede e devozione particolarmente sentito a Briga superiore - nella chiesa di “S. Nicola di Bari” è custodita la reliquia (un frammento osseo) appartenuta al Santo -. Ogni anno il 23 aprile, giorno della sua memoria liturgica, il complesso statuario ligneo risalente al 19mo secolo viene portato in processione per le vie del paese; la tradizione è stata interrotta lo scorso anno a causa della pandemia anche se il culto, per volontà del parroco mons. Nicolò Freni non si è mai affievolito.

“Avete un patrono potente, fate bene a essergli sempre devoti con affetto e trasporto”, ha detto il vescovo ausiliare Cesare Di Pietro che ieri ha presieduto la celebrazione, sottolineando la dolcezza del volto di S. Giorgio e la potenza di quell’immagine a cavallo, legata alla forza della Croce portata dal martire, che il pastore definisce “l’arma più potente contro ogni forma di male”. Al termine della messa, concelebrata da mons. Freni e da padre Giovanni Scimone, storico vice parroco della comunità di Briga Superiore, è stata impartita la benedizione con la reliquia di S. Giorgio.

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook