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Furci Siculo, il lungomare Vespucci avrà presto un nuovo volto

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Un aspetto uniforme ma soprattutto la capacità di garantire la protezione di tutto il litorale dall’azione divoratrice del mare. Avrà presto un volto interamente nuovo il lungomare Amerigo Vespucci di Furci Siculo, grazie alle opere di completamento a difesa dei marosi finanziate dalla Regione con 1.297.021 euro del Patto per il Sud.

Il Commissario di governo contro il dissesto idrogeologico e il Comune hanno siglato il decreto di aggiudicazione delle opere all’impresa “Pacos Srl” di Naro (Agrigento), per un totale di 660.306 euro in virtù del ribasso del 28,8816% sulla base di gara di 911.477 euro. Possono dunque partire i lavori, che dureranno poco meno di un anno (345 giorni) e saranno diretti dall’ingegnere Antonio Lanza.

Un percorso iniziato dieci anni fa, visto che il secondo stralcio del progetto definitivo delle opere di salvaguardia del lungomare, già realizzate nel tratto centrale tra il 2006 e il 2007, è stato redatto dal Comune nel 2010 ma tutte le richieste di finanziamento non sono andate a buon fine, fin quando a gennaio 2020 i progettisti del primo stralcio, l’ingegnere Giuseppe Cacciola e il geologo Antonino Savoca, hanno donato all’Amministrazione il progetto esecutivo e lo studio geologico per completare l'intervento e dare una continuità armonica al lungomare, consentendo all'attuale Amministrazione di ottenere le risorse.

Le opere interesseranno i primi 180 e gli ultimi 345 metri della litoranea, con la soluzione tecnica già adottata nel tratto centrale da 370 metri: si interverrà con la demolizione del vecchio muro con parapetto e corrimano per una profondità di un metro e la costruzione di una struttura a sbalzo di 1,50 metri con la sagomatura inferiore tondeggiante verso l’incastro per un maggiore contrasto alle ondate marine, sulla quale verrà posta a protezione dei pedoni una ringhiera in ferro intervallata da pilastrini in cemento armato. Il marciapiede passerà dunque da una larghezza di 1,40 a 2,90 metri.

Per accedere alla spiaggia, resteranno inalterate le rampe per le barche già esistenti, mentre in sostituzione delle vecchie scalinate (da demolire) ne verranno realizzate delle nuove con strutture in cemento armato formate da un grosso pilastro circolare incastrato ad una piastra di fondazione posta alla quota del mare e con gli scalini incastrati al pilastro. A completamento dell’arredo urbano, infine, verranno posate delle panchine in legno. Nei due tratti ancora allo stato originario, con cordolo e ringhiera, le mareggiate hanno sistematicamente riversato sul lungomare acqua, sabbia e detriti creando non pochi disagi, che saranno solo un ricordo una volta completate le opere.

© Riproduzione riservata

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