Domenica, 28 Febbraio 2021
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Foto Cronaca Pettineo, urge un restyling: zona Croce e piazza Argentina le più “pericolanti”

Pettineo, urge un restyling: zona Croce e piazza Argentina le più “pericolanti”

R4 è la sigla con la quale vengono classificate le zone a rischio idrogeologico molto elevato. Il Comune di Pettineo, nel Messinese, di queste aree ne ha ben due e all’interno del proprio centro abitato. È per questo che la struttura commissariale, guidata dal governatore Nello Musumeci e diretta da Maurizio Croce, ha prima programmato e ora aggiudicato la progettazione esecutiva per i lavori di consolidamento, con l’obiettivo di risolvere questa situazione annosa nel più breve tempo possibile. Sarà un pool di professionisti rappresentato dallo Studio tecnico associato di ingegneria e architettura di Furci Siculo a eseguire le indagini geologiche e i rilievi utili alla stesura del documento progettuale.
 

Le zone a rischio

Zona Croce e piazza Argentina: questi i nomi dei due siti che presentano una forte acclività, con cedimenti differenziali e movimenti dei terreni verso valle. Intense e ripetute nel tempo le serie di criticità strutturali che si sono estese progressivamente sino a via Roma e via Serrone. Sono diversi i fabbricati interessati da questa mobilizzazione del versante, con fessurazioni e lesioni ben evidenti. Quella più eclatante riguarda la palazzina Oieni, a rischio crollo e per la quale è già stata prevista la demolizione a causa delle sue precarie condizioni statiche.
 

Gli interventi

Su zona Croce gli interventi consistono nel risanamento delle scarpate attraverso la posa di una rete a doppia torsione e con barre d’acciaio. Verrà inoltre realizzato un sistema di raccolta delle acque piovane da far convogliare verso il collettore esistente. In piazza Argentina si procederà con la collocazione di tre paratie di pali al fine di bloccare i movimenti franosi e con il ripristino delle pavimentazioni danneggiate.

© Riproduzione riservata

PERSONE:

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook