Domenica, 28 Febbraio 2021
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Messina, gestione illecita di rifiuti: si chiude il cerchio in via Don Blasco. Sei denunce

Concluse le indagini sul traffico illecito di rifiuti di via Don Blasco, la Polizia Municipale guidata dal Comandante Vicario Commissario Giovanni Giardina, responsabile del servizio di Polizia Specialistica, collaborato dall’Ispettore Giacomo Visalli, coordinatore del Reparto Ambientale, oggi ha chiuso il cerchio sulla vicenda dei rifiuti rinvenuti nell’area demaniale a valle della via Don Blasco dopo la bonifica e l’interdizione della stessa da parte della STA di Messina.
Era stato l’Assessore all’Ambiente Dafne Musolino a sollecitare le verifiche dopo che il 10 gennaio scorso un incendio era stato appiccato in uno degli ex capannoni ricolmo di rifiuti speciali. Per spegnere l’incendio, che ha sollevato una coltre di fumo grigio e denso che ha ammorbato tutto il centro cittadino, è stato necessario impiegare due squadre dei vigili del fuoco.
Gli agenti dell’ispettore Visalli, avviate le indagini, sono riusciti, dopo un’accurata analisi dei resti non combusti e di quelli rinvenuti in un altro sito poco lontano, a risalire ai produttori dei rifiuti. In entrambi i casi, i soggetti sono risultati essere parenti di persone decedute le quali, avendo necessità di liberare l’abitazione da vendere o affittare, hanno dato incarico a persone a loro suggerite millantandosi professionisti del settore.
Sentiti questi soggetti, gli stessi hanno candidamente ammesso di aver conferito i materiali presso una nota attività sita in via Don Blasco gestita da due soggetti già noti alle forze dell’ordine. Le indagini hanno anche permesso di accertare che quest’ultima attività era dedita a ricevere, dietro lauto compenso, qualunque tipo di rifiuti senza essere in possesso di alcuna autorizzazione per poi conferirli nei cassonetti della raccolta urbana, posizionati nelle vicinanze o abbandonandoli nelle zone limitrofe ed infine incendiarli per far posto ad altro materiale.
Sei le persone denunciate, mentre 1500 mq complessivamente le aree sottoposte a sequestro perché destinate a discarica, oltre un fabbricato di circa 70,00 mq ed un cassone scarrabile per la raccolta di materiale ferroso. Grande soddisfazione espressa dal Comandante Giardina per il lavoro svolto dal Reparto Ambientale impegnato quotidianamente nella lotta contro l’illecito smaltimento dei rifiuti in città, compito assai difficile considerata la vastità del territorio.

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