Venerdì, 17 Settembre 2021
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Incidente a San Filippo, l'ultimo saluto a Giulia Ragini: "Lei è con noi" - FOTO

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Commozione senza fine durante l’ultimo saluto a Giulia Ragini, la ventiseienne vittima del tragico incidente stradale di sabato. «È la prima festa di Giulia dal cielo. Lei è con noi». Queste le parole pronunciate dal sacerdote, padre Michele Chiofalo. Una piazza colma di gente che si è unita come in un unico grande abbraccio per dare l'ultimo saluto alla giovane donna. «Cercami per sempre nei miei sogni», ha scritto in una lettera il fidanzato Giovanni. Momenti intensi di dolore accompagnati da alcune note musicali in ricordo del loro amore. La bara di Giulia è stata accolta, fuori dalla chiesa, da un lungo applauso mentre in cielo volavano i palloncini bianchi.

Intanto, L’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina ha espresso il più sentito ringraziamento ai familiari di Giulia Ragini dopo la decisione di autorizzare il prelievo degli organi.  “La procedura, che è andata a buon fine, assume per noi – afferma il Direttore sanitario, dott. Antonino Levita – un significato ancora più profondo. Non solo perché rinnova un gesto d’amore verso il prossimo, ma anche perché tutto ciò avviene in un momento particolare. Nonostante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, infatti, l’Azienda in tutte le sue componenti dimostra di proseguire la sua attività con efficienza e professionalità.  Ai ringraziamenti alla famiglia, quindi, unisco quelli per tutto il personale che, anche operando continuamente sotto una innegabile ed inusuale pressione ormai da diversi mesi, non smentisce mai la propria dedizione ed il proprio impegno. Auspico che questo grande gesto di altruismo dal quale è dipesa la sopravvivenza di almeno altri sei pazienti, alcuni dei quali ormai in condizioni disperate, possa ispirare in tutti anche  il senso della ripresa e della rinascita. Ci auguriamo inoltre che possa rappresentare, oggi più che mai, un esempio da seguire”.  “Si tratta di una scelta – aggiunge il dott. Francesco Puliatti, Coordinatore della Donazione e Trapianto d’Organi e Tessuti del Policlinico – che ha consentito di salvare, in più parti d’Italia, diverse vite umane, tra cui quella di una neonata in condizioni gravissime. Come abbiamo dimostrato, l’Azienda è sempre pronta a fornire risposte di alto profilo, e questo assume un valore enorme specie nelle circostanze attuali nelle quali, purtroppo, la pandemia ha rischiato di fare passare in secondo piano altri temi irrinunciabili quale quello della donazione e del trapianto. Il gesto di questa famiglia riaccende così la speranza non solo in chi attende un gesto di enorme altruismo, ma in tutti  noi di  potere tornare presto a godere di una vita più serena”.

© Riproduzione riservata

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