Giovedì, 02 Aprile 2020
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Erosione costiera nella zona nord di Messina, il borgo di Acqualadrone rischia di scomparire

Il fenomeno dell'erosione costiera sta assumendo ampie proporzioni, sia a nord che a sud. Spiagge inghiottite e affacci a mare devastati dalle onde impetuose sono una costante. E il braccio di ferro dell'uomo con la natura sembra risolversi con una vittoria schiacciante della seconda. Le contromisure esistono, ma spesso vengono attuate tardivamente. Nei villaggi rivieraschi della sesta Circoscrizione, la corsa contro il tempo sembra già persa. Un nuovo grido d'allarme lo lanciano i residenti di Acqualadrone, un tempo fiore all'occhiello del turismo estivo, ma spesso dimenticato dalle istituzioni in tutto il resto dell'anno.

La stagione invernale, a queste latitudini, presenta puntualmente conti salatissimi, come denunciato dal consigliere della sesta Circoscrizione Mario Biancuzzo, che torna ad appellarsi al prefetto Maria Carmela Librizzi, al sindaco metropolitano Cateno De Luca e al presidente dell'Amam Salvo Puccio. L'oggetto della nota trasmessa ieri è eloquente: “Richiesta messa in sicurezza della costa Timpazzi Ponte Gallo-Comune di Messina. Gravissimi danni causati dalle mareggiate all'impianto della rete fognaria. località Marmora. km 29,750, riviera nord”.

Biancuzzo rimarca come le forti mareggiate, ancora oggi spinte dal forte vento, stiano continuando a causare disagi. Danneggiati alcuni tratti dell'impianto idraulico e fognario. Non solo: "Le abitazioni sono minacciate dal mare in tempesta - sottolinea il consigliere -. Un'ampia porzione di rete fognaria è stata divelta e le vasche adibite alla raccolta dei liquami fognari abbattute. Strappati via i cavi dell'energia elettrica, necessari all'alimentazione delle pompe di sollevamento. Distrutto pure un muro in cemento armato".

Come se non bastasse, le mareggiate hanno devastato la strada sterrata in località contrada Cufina, "utilizzata da sempre dai bagnanti e dai cittadini residenti per raggiungere le proprie abitazioni e le case sono esposte a rischi. Il bellissimo borgo di Acqualadrone potrebbe essere cancellato dalla furia del mare, Sono convinto - aggiunge Biancuzzo - che esiste una gravissima situazione di emergenza e di pericolo. Bisogna fare presto, i progetti ci sono le somme anche, bisogna eseguire i lavori in contemporanea, iniziando da Timpazzi fino a Ponte Gallo con ditte diverse». Ritenuta indispensabile la posa di massi a mare nel villaggio di Acqualadrone per salvaguardare le abitazioni, i cittadini e le opere comunali. In località Marmora-Cufina «è urgente il ripristino della rete fognaria".

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