Lunedì, 28 Novembre 2022
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SERIE C

Il Messina resta a zero in trasferta. Costruisce ma raccolgono gli altri

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Finora solo sconfitte, la sesta di fila fa ritornare i peloritani all’ultimo posto

«Prendiamo il buono di questa sconfitta»: è diktat lasciato dalla sala stampa dello stadio “Veneziani” da Gaetano Auteri. Il suo Messina non ha fatto malissimo a Monopoli ma il risultato non è stato diverso dalla precedenti trasferte: zero punti conquistati, attacco con le polveri bagnate, gol incassati per momenti d’appannamento o errori dei singoli. Il copione non è cambiato, dunque da “prendere” c’è la personalità di una squadra che ha provato a giocarsela, che ha reagito davanti al gol subito, ha creato ma non ha concretizzato. E resta affamata di punti.
Così, nella speciale classifica del rendimento lontano dalle mura amiche, il Messina si trova all’ultimissimo posto. Nessuno ha fatto peggio dei peloritani, che hanno solo perso (persino peggio del Taranto, che ha ottenuto un solo punto distante dallo “Iacovone”). Appena un gol realizzato, quello di Catania ad Avellino, complessivamente 14 quelli incassati. Dati che incidono inevitabilmente sulla classifica generale, dove l’Acr torna all’ultimo posto seppur in condominio con Fidelis Andria e Picerno.
Un altro dato da raccogliere e analizzare dopo la trasferta di Monopoli, è l’ennesimo cambiamento di formazione di Auteri. Che fin qui, su undici gare, ha proposto undici schieramenti diversi. L’assenza di Versienti e le non perfette condizioni fisiche di Fazzi, ancora dolorante a una caviglia, lo hanno convinto a tornare al 433. Situazione che in ottica mercato fa riflettere sull’assenza di alternative in tema di laterali puri, considerato che ieri il Messina si è presentato con due “adattati”: da una parte Konate, mediano reinventato da Auteri sin dal ritiro come esterno, dall’altro il centrale Angileri, che continua a essere tra le note liete di questa parte di stagione, sia da braccetto nella difesa a tre che da terzino sinistro. Si sono rivisti Camilleri dietro (Trasciani in panca che bene aveva fatto contro il Latina) e Grillo davanti (preferito a Iannone) che ha provato ad accendersi, ha cercato lo spunto ma non è riuscito a incidere. Esattamente come Balde, che continua a non convincere specie da “falso nueve”, ma sul quale Auteri punta ciecamente.
Personalità? Nell’affrontare l’avversario sì, ma è mancato il coraggio nella zampata finale. Quella che ha trovato invece un cinico Monopoli. «Non ci siamo mai squilibrati anche cambiando assetto dopo i cambi nella ripresa - ha fatto presente Auteri -, in alcuni casi non siamo stati capaci di incidere sui palloni buttati nella loro area, nascondendoci dietro i difensori invece di imporci, ma è inutile recriminare su quello che poteva accadere, tutti dobbiamo essere concentrati verso l’obiettivo finale, sia in campo che fuori. Abbiamo giocato da squadra, stiamo bene dal punto di vista fisico, non siamo stati nemmeno fortunati». Su questo punto, oggettivamente, non si può dire il contrario. Il Messina ci ha provato ma non è bastato. Bisogna dare di più per dare continuità ai risultati, al netto degli aggiustamenti in rosa che, lo ripetiamo, servono se si vuole avere maggiori chance di raggiungere la salvezza limitando i patemi.

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